Arrestato a Milano un 67enne per violenza sessuale su due fratellini
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Redazione Interno
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Un uomo di 67 anni è stato tratto in arresto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano, su ordinanza del giudice per le indagini preliminari, con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di due minori, fratelli, di 12 e 13 anni. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano – V Dipartimento, ha preso formalmente il via a seguito della denuncia presentata dalla madre dei due ragazzini, la quale, insospettita da alcune loro frasi che riportavano affermazioni a sfondo sessuale del tutto inusuali per l’età, ha deciso di segnalare agli investigatori quanto accaduto, fornendo così il primo, decisivo elemento per le successive indagini.
Le dinamiche dell’adescamento
Dalle indagini, che hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è emerso come l’uomo, vicino di casa della famiglia, avesse pianificato un sistematico e subdolo adescamento. L’indagato, secondo quanto ricostruito, riusciva ad attirare i due fratellini all’interno della propria abitazione servendosi di esche banali, quali merende, caramelle e la possibilità di utilizzare una console per videogiochi; approfittando, in sostanza, della loro ingenuità e di una fiducia costruita con metodo, per poi sottoporli, in quel contesto di apparente normalità, ad atti di violenza sessuale.
L’inchiesta della Squadra Mobile
Gli accertamenti degli investigatori, una volta ricevuta la preziosa testimonianza della madre, si sono concentrati sulla ricostruzione meticolosa delle dinamiche e sulla verifica della fondatezza delle dichiarazioni, confermando, attraverso una serie di riscontri, la gravità dei fatti denunciati. L’attività della Polizia di Stato ha permesso di consolidare il quadro probatorio a carico del 67enne, il quale, stando alle accuse, avrebbe approfittato della sua posizione di vicinanza e della familiarità instaurata con i minori per compiere gli abusi, costringendoli a subire atti sessuali all’interno della sua casa.
L’esecuzione della misura cautelare
L’ordinanza di applicazione della misura cautelare è stata quindi eseguita, portando all’arresto dell’uomo, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale. L’intervento delle forze dell’ordine, che ha evitato di divulgare ulteriori dettagli operativi o riservati per non interferire con il corso della giustizia, segna un momento cruciale nell’inchiesta, offrendo un primo, seppur doloroso, risarcimento sul piano giudiziario alla famiglia delle vittime, la cui sofferenza, sebbene non esplicitata, costituisce il perno silenzioso dell’intera vicenda.




