Fenerbahçe domina Milano, Jasikevicius elogia il rispetto per Melli e Hall

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La conferenza stampa di Šarūnas Jasikevičius, coach del Fenerbahçe, ha seguito una partita che ha lasciato poco spazio ai dubbi: il 76-100 rifilato all’EA7 Emporio Armani Milano al Forum di Assago è stato un monologo turco, una dimostrazione di forza che ha ribadito la qualità di una squadra in piena ascesa. "Per noi è stata una bella partita, una bella settimana con due vittorie nelle quali abbiamo giocato bene", ha esordito il tecnico, che ha voluto ringraziare il pubblico milanese, presente nonostante il risultato largamente a favore degli ospiti. "Non ci aspettavamo che la partita prendesse questa direzione", ha aggiunto, sottolineando come il Fenerbahçe abbia saputo sfruttare ogni opportunità, lasciando poco spazio alle controparti.

Tra i temi toccati, Jasikevičius ha voluto evidenziare il rispetto mostrato dai tifosi milanesi verso Nicolò Melli e Devon Hall, due ex della squadra che hanno ricevuto un’accoglienza calorosa. Un gesto che, pur nella sconfitta, ha lasciato il segno, dimostrando come il legame tra i giocatori e il pubblico possa trascendere il risultato sul campo.

Dall’altra parte, però, le preoccupazioni per l’Olimpia Milano non mancano. Con Josh Nebo ancora lontano dal ritorno – come confermato da Ettore Messina, che ha parlato di un recupero graduale e di un controllo medico previsto per la prossima settimana – e Freddie Gillespie costretto a uscire precocemente per infortunio, la squadra si ritrova ad affrontare un’emergenza lunghi. Messina, pur senza allarmismi, ha ammesso che il percorso di Nebo è ancora lungo, lasciando intendere che la situazione sotto canestro potrebbe rimanere critica per diverse settimane.

La partita contro il Fenerbahçe ha messo in luce altre fragilità, a cominciare da un terzo quarto da incubo, durante il quale la squadra ha perso completamente il controllo del gioco. Gli infortuni di Nikola Mirotić e Gillespie, arrivati a distanza di meno di un minuto l’uno dall’altro, hanno ulteriormente complicato le cose, mentre Zach LeDay ha continuato a mostrare un rendimento altalenante, con percentuali di tiro che lasciano a desiderare.

La rinuncia a registrare MarShon Brooks, scelta tecnica che ha suscitato non poche perplessità, ha aperto ulteriori interrogativi sulla gestione del roster. Una decisione che, alla luce della prestazione incolore della squadra, potrebbe essere rivista nelle prossime gare, soprattutto considerando il calendario impegnativo che attende l’Olimpia. Tre trasferte consecutive attendono i milanesi, che dovranno cercare di riscattarsi dopo una serie di risultati deludenti.

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