Milano si mobilita contro la violenza sulle donne

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato scorso, Milano ha ospitato un presidio intitolato "Il patriarcato uccide" in largo Cairoli, successivamente spostato in piazza Duomo. Durante l'evento, non solo sono stati letti i nomi delle 107 donne uccise dall'inizio dell'anno, ma sono state anche condivise le date dei loro assassinii, il modo in cui sono state uccise e l'identità degli assassini, quando nota.

L'evento è coinciso con la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre. In tutta Italia si sono svolti cortei per dire no ai femminicidi, con una partecipazione particolarmente sentita a seguito del recente omicidio di Giulia Cecchettin. Come ogni anno, le manifestazioni principali sono state organizzate dai movimenti femministi, tra cui il principale è Non Una di Meno.

In migliaia hanno preso parte a manifestazioni in diverse città, da Milano a Palermo, per protestare contro la violenza di genere. Il presidente Anief Marcello Pacifico ha sottolineato l'importanza di sostenere coloro che sono stati vessati anche sul lavoro.

Pacifico ha dichiarato: "Se vogliamo tutelare le donne vittime di violenza dopo la piazza serve l'azione: occorre più prevenzione, ben venga la Legge 168/23 approvata d'urgenza in settimana, e maggiore cooperazione tra le istituzioni coinvolte, certamente a partire dalla scuola".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.