Juventus, la telenovela per Kolo Muani e il veleno di Jonathan David

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell'estate in cui il divario economico tra il calcio italiano e la Premier League si trasforma in un vero e proprio abisso, con club inglesi capaci di spendere cifre folli per giocatori come Elliot Anderson e di soffiare giovani talenti come Marco Palestra all'Inter, la squadra attualmente più forte in Italia, anche la Juventus è chiamata a fare i conti con una nuova, e per certi versi angusta, dimensione di mercato.

La società bianconera, alle prese con un puzzle che vede pochi titolari inamovibili e molte pedine da sistemare, sta vivendo un’estate di trattative complesse, in cui la necessità di fare cassa si scontra con l'urgenza di rinforzare una rosa che presenta diverse criticità.

In attacco, ad esempio, le uniche due certezze sembrano essere rappresentate da Dusan Vlahovic e da un altro elemento di spicco, mentre il resto del reparto è avvolto da una fitta nebbia di voci e di trattative che si trascinano ormai da settimane, con il nome di Kolo Muani che continua a fare da copertina a una telenovela che sembra non voler trovare mai un epilogo, almeno per il momento.

Il nodo Kolo Muani e l'accordo con il giocatore

Secondo quanto riportato da fonti vicine alla trattativa, la Juventus avrebbe già trovato un accordo di massima con l'attaccante francese Kolo Muani, il quale avrebbe accettato un contratto quinquennale con i dettagli dell'intesa personale ormai in via di definizione. Questa fumata bianca sul fronte del giocatore, però, non basta a chiudere l'affare perché resta sempre aperta e piuttosto spinosa la questione relativa alla valutazione del cartellino con il Paris Saint-Germain, club che detiene il suo contratto e che non sembra intenzionato a fare sconti particolari alla Signora.

Le due società, pertanto, continuano a confrontarsi con posizioni ancora distanti sul prezzo del trasferimento, in un braccio di ferro che sta tenendo con il fiato sospeso i tifosi bianconeri, i quali sperano di vedere finalmente un attaccante di peso per la prossima stagione ma che, al contempo, temono che l'operazione possa arenarsi per le note difficoltà economiche che attanagliano il club.

L'incontro di Rimini e la suggestione Soulé

Per cercare di sbloccare l'impasse e per scongelare i rapporti, resi piuttosto freddi da precedenti ruggini tra le due società, la Juventus e i campioni d'Europa del Psg si sono dati appuntamento in un luogo insolito e suggestivo: il Grand Hotel di Rimini, che domani ospiterà un incontro decisivo per il futuro di Kolo Muani e che potrebbe rappresentare il volano per far decollare definitivamente l'affare.

In questa cornice romagnola, che nelle intenzioni delle parti dovrebbe favorire un clima più disteso, potrebbe riaprirsi anche una pista che sembrava ormai tramontata, ovvero quella che porterebbe a un clamoroso ritorno a Torino del fantasista Matias Soulé, attualmente in prestito e che potrebbe essere inserito nella trattativa come contropartita tecnica per abbassare la richiesta economica dei parigini.

La magia della Riviera, insomma, potrebbe essere il luogo ideale per girare pagina dopo le incomprensioni del passato e per tentare di chiudere con il lieto fine quella che ormai è stata ribattezzata come la fiction "Kolo e la Signora", una storia che ha appassionato e allo stesso tempo esasperato l'ambiente juventino.

Le emergenze a centrocampo e la difesa

Se il reparto offensivo rappresenta il capitolo più caldo e mediatico del mercato bianconero, non bisogna dimenticare che la vera emergenza per la Juventus si trova probabilmente in un altro settore del campo, ovvero a centrocampo, dove la rosa appare corta e priva di quelle caratteristiche di quantità e qualità che un club come la Juventus dovrebbe avere per affrontare un campionato lungo e impegnativo.

La dirigenza, guidata dal direttore sportivo, sta quindi lavorando su più fronti per rinforzare la mediana, valutando sia profili giovani da lanciare sia elementi più esperti che possano garantire un immediato apporto alla causa. Anche la difesa, poi, necessita di attenzione, con la necessità di trovare un sostituto all'altezza per eventuali partenze eccellenti e di sistemare la situazione dei portieri, dove la concorrenza è agguerrita ma non ancora definita.

Prima di poter procedere con gli acquisti, però, la Juventus si trova costretta a dover rispettare un imperativo categorico: vendere, per alleggerire il monte ingaggi e per fare cassa, un compito che si sta rivelando più arduo del previsto e che sta rallentando l'intera macchina del mercato.

Jonathan David, il piano B e il veleno delle commissioni

In attesa di capire come si evolverà la partita a tre con il Psg, la Juventus tiene calde anche altre piste per il ruolo di prima punta, con il nome di Jonathan David che fa gola alla dirigenza per le sue caratteristiche tecniche e per la sua conoscenza del calcio europeo, ma che si porta dietro un'ombra piuttosto ingombrante legata alle richieste di commissioni dell'entourage del calciatore.

L'attaccante canadese del Lille, infatti, è da tempo nel mirino dei grandi club del continente e rappresenterebbe un'alternativa di lusso a Kolo Muani, ma la sua trattativa è resa complicata proprio da questi costi accessori che lievitano e che mettono a dura prova le già esauste casse bianconere.

La Juventus, in questo senso, sta cercando di giocare d'astuzia, valutando tutte le variabili in campo per non farsi trovare impreparata e per non perdere tempo prezioso, con l'obiettivo di regalare all'allenatore un attaccante di livello entro l'inizio del ritiro estivo, anche se la sensazione è che questa estate di fuoco sarà caratterizzata da colpi di scena e da trattative che si decideranno solo all'ultimo respiro.

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