Baroni e il Torino, due vittorie di fila che disegnano una strada

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sorride ancora il Torino, che dopo il successo interno ha trovato la seconda vittoria consecutiva in campionato espugnando il Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Un risultato, quello per 1-0, che assume un peso specifico notevole considerando la salute della squadra neroverde, reduce da un pareggio a San Siro e da una vittoria con la Fiorentina, e che proietta i granata in una posizione di classifica più tranquilla. A decidere la contesa, come spesso accade in questa fase, è stato Nikola Vlasic dalla lunetta: il croato, freddo e implacabile, ha trasformato il calcio di rigore che ha consegnato i tre punti a Marco Baroni. Il club, che nell’arco di trentatré anni ha cambiato molte volte la guida tecnica, sembra aver trovato con l’attuale allenatore un mantra chiaro, basato sulla solidità difensiva e sull’attesa del momento giusto per colpire, come dimostrato nella trasferta emiliana.

Il percorso della partita e l’episodio chiave

La partita, valevole per la sedicesima giornata di Serie A, ha avuto un avvio denso di avvisi per i padroni di casa, i quali dopo soli sette minuti hanno visto un’azione, poi annullata per fuorigioco, concludersi con un palo colpito da distanza ravvicinata. Un episodio, questo, che avrebbe potuto cambiare il corso della sfida ma che, al contrario, ha preceduto una gara sostanzialmente equilibrata e caratterizzata da poche chiare occasioni da rete. Il Torino, entrato in campo con un atteggiamento iniziale forse troppo timido e con ritmi non propriamente esaltanti, è riuscito a contenere le iniziative avversarie, mantenendo la partita in bilico fino al momento decisivo. Nella ripresa, pur avendo incrementato la propria presenza in zona offensiva e pur essendo riuscito a detenere più a lungo il pallino del gioco, la squadra granata non aveva ancora concretizzato il suo miglior momento quando l’arbitro ha assegnato il penalty risolutivo.

Le considerazioni tecniche dopo il fischio finale

Al termine dell’incontro, le dichiarazioni del tecnico del Sassuolo hanno confermato l’impressione di una partita chiusa nel punteggio da un episodio isolato, in una gara dove le occasioni da gol sono state poche per entrambe le formazioni. “Oggi è una partita con poche occasioni da gol”, ha osservato, sottolineando come nel primo tempo la sua squadra sia entrata in campo con un approccio poco incisivo e ritmi diversi da quelli ideali. Nonostante questo, il match è rimasto in equilibrio fino al fattore scatenante del rigore, un episodio che ha “incanalato” definitivamente la gara, privando i neroverdi della forza necessaria per riportare il risultato in parità, anche per merito della compattezza mostrata dagli avversari. Le assenze in squadra, ha tenuto a precisare, non devono costituire un alibi per il risultato negativo.

Il significato di una striscia positiva

Per il Torino, questa vittoria in trasferta rappresenta un tassello importante nella costruzione di una stagione che, dopo qualche incertezza, sembra aver ritrovato una direzione precisa. Ottenere due successi consecutivi, il secondo dei quali in casa di una formazione rivelatasi scomoda per rivali blasonate, fornisce alla squadra e all’ambiente quella fiducia necessaria per guardare alla seconda parte del campionato con maggiore serenità. La solidità mostrata a Reggio Emilia, unita all’efficacia di un elemento di qualità come Vlasic, delinea un identikit di squadra difficile da affrontare, capace di soffrire ma anche di essere letale quando si presenta l’occasione. Un’identità che Baroni, come ha lui stesso accennato, sta cercando di imprimere con chiarezza al gruppo.

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