Harry e Meghan a Nottingham per il primo impegno pubblico congiunto dopo il ritorno nel Regno Unito
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il principe Harry e Meghan Markle sono tornati insieme davanti al pubblico britannico, scegliendo Nottingham per il loro primo impegno congiunto da quando si sono trasferiti nel Regno Unito lo scorso agosto. La coppia ha trascorso la giornata tra tre organizzazioni benefiche della città, accolta da una folla di sostenitori che ha riempito le strade con applausi, mazzi di fiori e palloncini.
Per Meghan si tratta della prima apparizione pubblica in territorio britannico dal funerale della regina Elisabetta II nel 2022, mentre l'ultimo impegno congiunto risale addirittura al marzo 2020, quando i due parteciparono alla funzione religiosa per il Commonwealth Day nell'Abbazia di Westminster.
Un ritorno a casa nel segno della continuità
La scelta di Nottingham non è casuale: proprio in questa città, il 1° dicembre 2017, Harry e Meghan avevano fatto la loro prima apparizione pubblica insieme dopo l'annuncio del fidanzamento. A quasi nove anni di distanza, il ritorno nella città delle Midlands orientali assume un significato particolare per la coppia, che ha voluto riallacciare i legami con i progetti sociali seguiti nel corso degli anni.
La giornata è iniziata al Community Recording Studio, un'organizzazione che dal 1991 offre ai giovani accesso gratuito a lezioni di musica, cinema e sport per aiutarli a inserirsi nel mondo del lavoro. Harry collabora con questa realtà dal 2013, quando la sua visita al quartiere di St Ann's portò alla nascita del programma Full Effect, sostenuto dalla Royal Foundation fino al 2020.
Le tappe della giornata tra sport, musica e solidarietà
Dopo il primo incontro con il pubblico, la coppia si è spostata all'Himmah Hub, un'organizzazione che combatte la povertà alimentare nel quartiere di Hyson Green. Qui Meghan ha ritrovato alcune delle donne coinvolte nel progetto Hubb Community Kitchen, nato dopo l'incendio della Grenfell Tower del 2017, con cui aveva collaborato alla realizzazione del ricettario benefico Together: Our Community Cookbook. L'incontro è stato caloroso, con abbracci e commozione da entrambe le parti.
La giornata si è conclusa a Epic Partners, organizzazione che sostiene i giovani attraverso programmi sportivi e attività di mentoring, dove Harry si è cimentato in una partita a biliardo e la coppia ha decorato cupcake insieme ai ragazzi presenti, intonando anche Happy Birthday per una giovane ospite del centro.
Lo status della coppia e le reazioni della famiglia reale
Nonostante l'apparenza di un impegno dal sapore marcatamente royal, Harry e Meghan non sono più membri operativi della famiglia reale dal 2020. Re Carlo III, in una lettera inviata il mese scorso alle istituzioni statali e al Lord Chamberlain, ha ribadito che i Sussex devono essere considerati privati cittadini e che il loro lavoro benefico è un'attività personale, svolta in capacità privata.
La posizione del sovrano ricalca la linea tracciata dalla regina Elisabetta II, che nel 2020 aveva escluso qualsiasi soluzione intermedia: nessun ruolo "mezzo dentro e mezzo fuori" era possibile per chi intendeva perseguire iniziative commerciali indipendenti. La visita di Nottingham, pur non essendo un impegno ufficiale della Corona, ha riproposto agli occhi del pubblico britannico un copione visivamente identico a quello dei working royals, con tanto di bagno di folla, strette di mano e bambini festanti.
Il legame con il territorio e i progetti sostenuti
Il rapporto di Harry con Nottingham affonda le radici in oltre un decennio di visite e donazioni. Nel settembre 2025 il principe aveva annunciato una donazione personale di 1,1 milioni di sterline a BBC Children in Need per sostenere i giovani colpiti dalla violenza, con fondi destinati anche a progetti collegati al Community Recording Studio e a Epic Partners. Meghan, dal canto suo, aveva già destinato nel 2021 una somma di 10.000 sterline a Himmah, provento delle vendite del ricettario di comunità, importo che Harry aveva poi raddoppiato con una donazione personale.
La visita ha rappresentato per la coppia l'occasione di verificare di persona come si sono evoluti i progetti seguiti negli anni e di incontrare le persone coinvolte, dai volontari ai beneficiari dei programmi.
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