Il Meschio tracima ancora: allagamenti a Fratta e Cordignano, danni ingenti
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Redazione Interno
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L’acqua non ha dato tregua. Il Meschio, dopo giorni di piogge incessanti, ha rotto gli argini ieri sera a Fratta, riversandosi nelle strade e invadendo la frazione di Caneva. La protezione civile è intervenuta diciotto volte, limitando i danni, ma a Cordignano la situazione è apparsa subito più critica. Tra le vie del centro, i commercianti osservavano impotenti ciò che restava delle loro attività, mentre l’acqua mista a fango rendeva impraticabili interi tratti.
Nell’Asolano, intanto, il maltempo ha colpito di nuovo. A Farra, i sacchi di sabbia distribuiti alla popolazione non sono bastati a evitare l’inondazione di strade e abitazioni. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro tra Paderno di Pieve del Grappa, Maser e il Vittoriese, dove Crespignaga è stata una delle zone più colpite. Via Tiepolo e via Roccoler, sommerse, hanno lasciato isolati diversi residenti.
A Fratta, il sindaco Roberto Campagna non ha usato mezzi termini: «Mezzo paese è finito sott’acqua». Le dichiarazioni arrivano dopo una notte in cui il Meschio, gonfio oltre ogni limite, ha trascinato detriti e invaso garage, negozi e case. «La merce è distrutta», racconta un esercente dell’Agraria Perin, mentre attorno a lui si cerca di recuperare quel che resta.
A Sarmede, invece, è il terreno a non reggere. Una frana si è aperta a pochi passi da un’abitazione, in un campo di ulivi dove il proprietario denuncia da anni il rischio idrogeologico. «Nessuno ci ascolta», dice, mostrando la voragine che minaccia ora di avvicinarsi alle case.




