L’estate affila le armi, ma il grande caldo dovrà attendere
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Redazione Interno
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Maggio si è rivelato un mese capriccioso, con un’alternanza di schiarite e temporali che hanno tenuto l’Italia in bilico tra la primavera e un’estate che ancora non decide di esplodere. La colpa, se così si può dire, è di una configurazione barica atipica, che ha visto le alte pressioni posizionarsi tra il Nord Europa e l’Atlantico settentrionale, lasciando spazio a fugaci ondate di calore presto riassorbite da correnti più fresche.
In Toscana, però, le cose stanno per cambiare. Già da domenica 25 maggio, l’anticiclone africano inizierà a farsi sentire, spingendo i termometri oltre i 25-26 gradi. Un assaggio di quello che potrebbe essere giugno, mese che secondo alcuni modelli potrebbe ricordare l’estate torrida del 2003, quando l’Italia fu avvolta da un caldo senza tregua. Ma prima di gridare all’emergenza, è bene ricordare che le previsioni a lungo termine restano incerte, e che l’avvio della stagione estiva – quella meteorologica, che inizia il 1° giugno – si presenta come un vero rompicapo.
L’elemento chiave sarà l’evoluzione di una "ferita" barica sui Balcani, che potrebbe contrastare l’avanzata dell’anticiclone subtropicale. Se quest’ultimo riuscirà a imporsi, l’Italia si troverà presto sotto una cappa di calore africano, con temperature ben al di sopra delle medie. Altrimenti, il clima potrebbe mantenere un carattere più instabile, con temporali e schiarite alternate.
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