Pesaro sbanca il fortino Verona al fotofinish: 84-83 firmato Tambone

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Vitrifrigo Arena, teatro di una sfida che sapeva tanto di spartiacque per le ambizioni di vertice di entrambe le contendenti, ha assistito a un copione classico quanto spettacolare. La Vuelle, contro ogni pronostico che vedeva favorita la corazzata di Ramagli, ha costruito la sua rimonta sull’orgoglio e su una difesa asfissiante nei minuti caldi. Si era partiti con il quintetto schierato da Leka composto da Bucarelli, Tambone, Maretto, Virginio e il nuovo arrivato Smith; dall’altra parte, la Tezenis rispondeva con Zampini, McGee, Loro, Justin Johnson e Poser. Un avvio fulmineo degli ospiti, capaci di infilare una serie di triple che sembravano mettere subito la gara in discesa per i veneti, ha costretto i padroni di casa a inseguire, accusando il colpo ma trovando proprio in Tambone e Maretto le antenne per riprendere quota già nel primo quarto.

Quello che era stato preventivato come un test probabile per la solidità della capolista si è trasformato in una battaglia nervosa, giocata punto su punto e decisa solo nei possessi finali. Il punteggio di 84 a 83 racconta l’equilibrio perfetto di una partita dove l’errore era proibito e ogni possesso pesava come un macigno. A differenza di altre occasioni, questa volta Pesaro è riuscita a scalfire il tabù Verona, un avversario che finora l’aveva sempre messa in difficoltà nel corso della stagione. La chiave del successo, al netto del talento offensivo, è stata una maggior presenza sotto i tabelloni nella ripresa: nonostante la minore stazza fisica, i biancorossi hanno concesso pochissime seconde opportunità a Verona, riempiendo l’area con una determinazione che ha sorpreso anche i più scettici.

Il momento clou della contesa porta la firma inequivocabile di Matteo Tambone. Quando il braccio di ferro sembrava poter scivolare verso il baratro, la guardia pesarese ha preso per mano la squadra, piazzando due tiri pesantissimi che hanno tenuto a distanza di sicurezza gli attacchi della formazione scaligera. Erano quei quattro punti di margine, un cuscinetto minimo ma psicologicamente devastante, che la Vuelle è riuscita a gestire con la lucidità di una veterana. Dall’altra parte, Verona – reduce da una striscia di cinque vittorie consecutive – ha dovuto fare i conti con un avvio disastroso nella ripresa, quando un parziale di 12 a 2 ha ribaltato l’inerzia che li vedeva avanti all’intervallo sul 42.

Tra i singoli, oltre al monumentale Tambone, spicca la prestazione dell’ultimo arrivato Smith. Il neo acquisto, che ha scelto proprio questa occasione per bagnare l’esordio in maglia biancorossa, ha fornito una prova solida e concreta, dimostrando di essere già dentro ai meccanismi della squadra. Nonostante la pressione, lui ha dato equilibrio tattico alla manovra, confermandosi un innesto prezioso nel reparto lunghi, un ruolo che ultimamente aveva subito i contraccolpi degli infortuni. Anche Verona ha potuto consolarsi con il rientro di Ambrosin, autore di 9 punti impreziositi da tre triple, ma il suo contributo non è stato sufficiente a fermare l’onda d’urto pesarese, determinata a non ripetere gli errori del passato.

L’assedio al vertice resiste alla rimonta veronese

Il sogno della “remuntada”, quella clamorosa rimonta che avrebbe permesso a Verona di agganciare il primo posto in classifica, si è infranto contro il muro difensivo eretto da Leka. La Tezenis, infatti, aveva costruito la sua risalita proprio sulla solidità difensiva e sulle transizioni veloci, caratteristiche che in questa occasione hanno dovuto cedere il passo alla maggiore determinazione dei marchigiani. Pur ritrovando fluidità in attacco in alcuni frangenti, i giganti di Ramagli hanno pagato a caro prezzo l’approccio molle all’inizio del secondo tempo, un lusso che contro una squadra del calibro di Pesaro non ci si può permettere.

Pesaro ha dimostrato di avere il coraggio che si addice a una capolista. Nonostante la pressione di una vittoria che valeva il allungo sulle inseguitrici, i ragazzi sono scesi in campo con la mentalità giusta, azzerando le distrazioni e concentrandosi sull’esecuzione. La vittoria, arrivata al termine di una gara tiratissima, è un segnale forte inviato a tutto il campionato: la Vuelle è viva, vegeta e intenzionata a giocarsi le sue carte fino in fondo. La difesa dei 4 punti di vantaggio nel finale, orchestrata con pazienza e cattiveria agonistica, ha esaltato i 5.500 spettatori presenti, che hanno trascinato la squadra oltre il limite fisico e mentale.

Il fattore Tambone e la solidità collettiva

Se Tambone è stato il terminale offensivo della rimonta, sarebbe riduttivo non sottolineare l’apporto di tutti gli altri componenti del roster. Maretto, ad esempio, ha lavorato in silenzio ma con una ferocia incredibile sotto le plance, raccogliendo rimbalzi decisivi che hanno negato a Verona la possibilità di riaprire definitivamente la partita. La sua fisicità, unita a quella di Virginio, ha creato i presupposti per quelle conclusioni pesanti che hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte giusta.

Verona, dal canto suo, ha provato a cambiare volto alla gara inserendo Monaldi, il quale ha provato a dare ritmo dalle posizioni di guardia, ma senza riuscire a scardinare la difesa pesarese nei momenti cruciali. L’unico a salvarsi veramente è stato Ambrosin al rientro, ma la sua energia è stata vanificata dall’incapacità collettiva di gestire i possessi chiave nel pitturato, dove Pesaro ha fatto la differenza. Quella che si era presentata come una delle gare più dure del calendario ha mantenuto le promesse, regalando spettacolo e confermando che, in questo campionato, la linea di demarcazione tra grandezza e mediocrità è sottilissima.

Meta Description: Pesaro batte Verona 84-83 al fotofinish. Tambone decisivo nei minuti finali per la Vuelle, che resiste alla rimonta della Tezenis e mantiene la vetta.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.