Mazda presenta a Roma la nuova Cx-6e, il suv elettrico debutta al Maxxi
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Redazione Economia
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Il recente debutto italiano della nuova Mazda Cx-6e, avvenuto nella suggestiva cornice romana del Maxxi – il museo nazionale delle arti del XXI secolo progettato da Zaha Hadid – ha offerto l’occasione per un confronto diretto con Martijn ten Brink, presidente e amministratore delegato di Mazda Motor Europe, il quale, dopo aver spiazzato i presenti con un “buonasera” in perfetto italiano, ha ricordato il suo passato lavorativo nel nostro paese per poi concentrarsi sulle ambizioni del marchio giapponese. Ten Brink, che ha seguito personalmente lo sviluppo del progetto per due o tre anni, ha sottolineato come la Cx-6e rappresenti un tassello fondamentale in una strategia di crescita che punta a un incremento del 25 per cento del business entro il 2030, e lo fa portando sul mercato un veicolo che, dopo l’anteprima mondiale al Salone di Bruxelles, si presenta nelle concessionarie italiane nel corso dell’estate con l’obiettivo di ritagliarsi uno spazio di rilievo nel competitivo segmento dei suv medi a batteria -6.
Design e filosofia, il Kodo design incontra l’elettrico
La vettura, che monta un propulsore da 258 Cv alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato da 78 kWh, sviluppa una coppia di 290 Nm e adotta la trazione posteriore, una scelta tecnica che nei piani della casa dovrebbe garantire quella risposta pronta e lineare tipica dell’esperienza di guida Jinba Ittai. Con un’autonomia che nel ciclo WLTP raggiunge i 484 chilometri – dichiarazione, questa, che andrà verificata su strada – e una potenza di ricarica in corrente continua fino a 195 kW, la quale consente di passare dal dieci all’ottanta per cento di carica in circa ventiquattro minuti, la nuova arrivata cerca di rispondere alle esigenze di chi utilizza l’auto sia nei lunghi tragitti sia nella mobilità quotidiana, forte anche della presenza di una pompa di calore di serie e di un caricatore di bordo da 11 kW per la ricarica in corrente alternata.
Interni e tecnologia, lo schermo da 26 pollici domina la plancia
Dal punto di vista estetico, la Cx-6e sviluppa il linguaggio Kodo – Soul of Motion in chiave futuristica, con superfici pulite e affilate che non sono fine a sé stesse: il profilo nella parte bassa del cofano anteriore, per esempio, è stato studiato per incanalare i flussi d’aria verso il parabrezza, mentre le prese d’aria integrate nei montanti posteriori contribuiscono a ottimizzare l’efficienza aerodinamica, aspetto cruciale per massimizzare l’autonomia di un veicolo a batteria. Lunga 4,85 metri e con un passo di 2,90 metri – dimensioni che promettono un buon comfort per gli occupanti posteriori, con 990 millimetri di spazio dedicato alle gambe – la vettura offre una capacità di carico di 468 litri, espandibile fino a 1.434 litri abbattendo la seconda fila di sedili, cui si aggiungono gli 80 litri del vano anteriore, il cosiddetto frunk, pensato per riporre i cavi di ricarica.
Allestimenti e prezzi, Takumi e Takumi Plus a confronto
Salendo a bordo, l’attenzione del passeggero viene immediatamente catturata dall’enorme display centrale da 26 pollici con risoluzione 5K, un elemento che domina la plancia e che, grazie alla sua configurazione sdoppiabile e personalizzabile, permette di gestire le funzioni di infotainment e visualizzare le informazioni di guida senza distogliere lo sguardo dalla strada, supportato in questo da un head-up display da 50 pollici e da un innovativo sistema di comandi vocali in nove lingue, nonché dal controllo gestuale. Per quanto riguarda la gamma, i prezzi partono da 46.750 euro per l’allestimento Takumi, già piuttosto accessoriato, per arrivare ai 49.750 euro della variante Takumi Plus, la quale introduce, tra le altre cose, gli specchietti retrovisori digitali – i cui schermi sono integrati nei pannelli porta – e i cerchi in lega da 21 pollici, mentre per la carrozzeria è disponibile la nuova tinta di lancio Nightfall Violet, una tonalità profonda che cambia percezione a seconda dell’incidenza della luce.




