Neres stende la Roma, il Napoli di Conte vola in vetta
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Redazione Sport
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Un gol di David Neres, siglato sul finire del primo tempo, ha deciso il big match dell'Olimpico, consegnando al Napoli una vittoria di misura ma di enorme valore psicologico e di classifica. La squadra di Antonio Conte, che ha mostrato un volto completamente diverso rispetto alle recenti uscite, ha agganciato le prime posizioni, sfruttando una Roma incapace di essere realmente pericolosa nonostante il fattore campo. L'azione del vantaggio, frutto di un gioco collettivo e di uno scatto preciso dell'attaccante, ha rappresentato l'unico vero lampo di un incontro tatticamente molto equilibrato, dove la concretezza è stata premiata più della sterilità possesso.
Le voci degli eroi: Neres e Milinkovic-Savic
A certificare l'importanza del successo, subito dopo il fischio finale, sono intervenuti i due protagonisti assoluti della serata: l'autore del gol e il portiere. David Neres, interpellato su un suo presunto ritorno al momento magico, ha tagliato corto con una battuta che nasconde una grande verità: «Non sono mai andato via, sono sempre rimasto qua». Una dichiarazione che suona come un'affermazione di appartenenza al progetto. Al suo fianco, Vanja Milinkovic-Savic, autore di alcuni interventi decisivi per preservare il risultato, ha rimarcato l'essenzialità del punteggio: «Contavano solo i tre punti», ha dichiarato, sottolineando come l'unico obiettivo della squadra fosse uscire dalla capitale con un bottino pieno, a prescindere dalla qualità espressa.
Conte e il "messaggio" dell'elmetto
Antonio Conte, in conferenza stampa, ha commentato la prestazione partendo da un'immagine potente, quella di un giocatore che si è prodigato in un "momento da elmetto". Questa espressione, che evoca sacrificio e spirito di Corpo, è stata da lui stesso definita un "messaggio" inviato non solo all'esterno ma, soprattutto, all'interno dello spogliatoio. Il tecnico, che aveva sollevato polemiche dopo la sconfitta di Bologna, ha spiegato la sua successiva assenza non come una rottura ma come una pausa fisiologica: «La settimana di pausa in Inghilterra è una cosa usuale, non la chiedevo nemmeno me la davano di diritto». Un modo per sdrammatizzare e chiudere un capitolo che ora appare definitivamente archiviato.
La soddisfazione di De Laurentiis e l'umore azzurro
A caldo, la reazione del presidente Aurelio De Laurentiis è stata immediata e pubblica, attraverso un post sul social network X nel quale ha elogiato la «vittoria di un gruppo guidato da un vero condottiero». Un tributo palese al lavoro dell'allenatore, che lo stesso Conte ha colto al volo con il suo consueto humour: «Il presidente si riferiva a me quindi? Ho temuto fosse autoreferenziale». Questo scambio di battute, seppur leggero, rivela un clima sereno e una ritrovata unità d'intenti tra la proprietà, la panchina e il campo, un fattore che, dopo un inizio complicato, sta iniziando a dare i suoi frutti concreti in termini di risultati e di mentalità.




