Apple scommette sulla casa intelligente: hub, robot e videocamere trainati dall’intelligenza artificiale

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo anni di attese, spesso frustrate da rimandi e da uno sviluppo a singhiozzo di Apple Intelligence, il colosso di Cupertino sembra finalmente pronto a tradurre le proprie ambizioni nel campo dell’intelligenza artificiale in dispositivi fisici, tangibili. Secondo quanto riportato da Mark Gurman nell’ultima edizione della sua seguitissima newsletter “Power On”, l’azienda starebbe per concretizzare una strategia a lungo rimasta in sospeso, puntando tutto su tre nuove categorie hardware specificamente pensate per l’ecosistema della casa intelligente. Non si tratta, come molti potrebbero pensare, di semplici aggiornamenti software, bensì di un’incursione decisa in un mercolo che Apple, fino a questo momento, aveva esplorato con cautela; e lo fa affidandosi a un trio di prodotti destinati a rivoluzionare la gestione degli spazi domestici.

Un hub modulare e un robot da tavolo per il controllo totale

La prima novità, stando alle indiscrezioni, è rappresentata da un hub modulare dotato di un display da sette pollici, una sorta di tablet che l’utente può agganciare a basi magnetiche posizionate in diversi ambienti, come una cucina o un corridoio. A questo dispositivo, che fungerà probabilmente da cervello operativo per le routine automatizzate, se ne affiancherà un secondo, decisamente più evoluto: un robot da tavolo con uno schermo da nove pollici montato su un braccio meccanico. Quest’ultimo è pensato per interagire attivamente con gli inquilini, seguendoli con lo sguardo o offrendo suggerimenti contestuali – come la proposta di un ristorante durante una conversazione sulla cena – grazie a una presunta capacità di comprensione situazionale avanzata. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un’intelligenza ambientale diffusa, dove il robot non è un semplice altoparlante intelligente, ma un agente proattivo capace di gestire le complessità della vita domestica.

La sicurezza si fa (davvero) intelligente con il riconoscimento facciale

Completa il quadro un terzo dispositivo, una videocamera di sicurezza smart che integra funzionalità di riconoscimento facciale potenziate dalla nuova IA. Non si limiterebbe a distinguere un volto umano da un movimento casuale, ma sarebbe in grado di identificare specifici individui attingendo alle librerie fotografiche degli utenti; quando una persona conosciuta si avvicina alla porta, il sistema potrebbe annunciarne il nome attraverso i diffusori collegati, oppure attivare scenari personalizzati di illuminazione o accesso. A supporto di queste funzionalità, circola anche la voce di un sensore di sicurezza (codice J450) che, a differenza di una comune telecamera, agirebbe come sonda per l’automazione: montato a batteria e privo di cavi, questo chip sarebbe in grado di percepire la presenza umana, spegnendo le luci quando si esce da una stanza o avviando una playlist specifica quando un membro della famiglia entra in salotto. Si delinea quindi un quadro dove l’hardware, finalmente, smette di essere accessorio per diventare il veicolo principale della nuova strategia di intelligenza artificiale.

Il cambio al vertice: Ternus alla guida per il debutto dei nuovi prodotti

Quest’offensiva tecnologica arriva in un momento di profondo rinnovamento ai vertici aziendali. Tim Cook, che ha guidato Apple per quasi quindici anni, si prepara a passare il testimone ufficiale il prossimo primo settembre, mantenendo la carica di executive chairman del consiglio di amministrazione. A sostituirlo come amministratore delegato sarà John Ternus, l’attuale responsabile dell’ingegneria hardware, una figura che conosce a fondo ogni ingranaggio della catena di montaggio e che, proprio per questo, è stata indicata come l’artefice nascosto di queste innovazioni. È un passaggio delicato, che vede un ingegnere salire alla ribalta per orchestrare il lancio di dieci nuovi prodotti all’orizzonte, tra cui l’attesissimo iPhone Fold. In questo contesto, la spinta verso la smart home rappresenta anche un banco di prova per la nuova amministrazione, chiamata a dimostrare se la pazienza strategica di Cook potrà trasformarsi finalmente in un dominio concreto del settore domestico, l’ultima grande frontiera tecnologica ancora aperta.

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