Meloni a Beirut per la tregua, rinforzare l'Unifil
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Redazione Interno
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Giorgia Meloni, premier italiana, è giunta ieri pomeriggio a Beirut, dopo una tappa ad Amman, in Giordania, dove ha incontrato il re Abdullah II. La visita, che ha visto Meloni impegnata in un contesto di alta tensione, ha avuto come obiettivo principale il rafforzamento della missione Unifil, con l'Italia pronta a fornire ulteriori mezzi e soldati, qualora il governo libanese lo richiedesse.
L'arrivo della premier italiana all'aeroporto di Beirut è avvenuto in un momento particolarmente delicato, con l'Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite, stretta tra il fuoco israeliano e quello di Hezbollah. La situazione sul campo, infatti, è degenerata rapidamente, con scontri violenti che hanno coinvolto anche i quartieri meridionali della capitale libanese, bombardati dall'esercito israeliano nelle ultime settimane.
Meloni ha sottolineato l'importanza della diplomazia in questo contesto, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco, anche temporaneo, come chiave di volta per una possibile risoluzione del conflitto. La premier ha incontrato i militari italiani impegnati nel Sud del Libano, esprimendo preoccupazione per la loro sicurezza e per quella della popolazione civile, costretta a vivere sotto la costante minaccia dei bombardamenti.
La missione Unifil, istituita con la risoluzione 1701 dell'Onu, ha il compito di monitorare il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah e di assistere il governo libanese nel ristabilire la propria autorità nella regione.




