Depressa piange Andrea, il bimbo annegato nella piscina di Gallipoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un silenzio carico di dolore ha avvolto Depressa, frazione di Tricase, mentre centinaia di persone si stringevano attorno alla famiglia di Andrea Surano, il bambino di sette anni la cui vita è stata spezzata dall’annegamento nella piscina principale di un parco acquatico a Gallipoli. Domenica scorsa, quello che doveva essere un giorno di spensieratezza si è trasformato in una tragedia, culminata martedì 22 luglio con la morte del piccolo dopo un’agonia durata due giorni, nonostante i disperati tentativi dei medici dell’ospedale gallipolino.

I funerali, celebrati nel pomeriggio nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, hanno visto una processione commossa snodarsi tra le strade del paese, con un corteo accompagnato dal volo di palloncini bianchi, simbolo di un’infanzia interrotta troppo presto. Prima della cerimonia, la camera ardente era stata allestita nell’oratorio "Giovanni Paolo II", luogo che ha accolto quanti hanno voluto rendere omaggio ad Andrea, figlio di Paolo, originario di Depressa, e di Alessandra, di Tricase.

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