Marmolada. Il Ghiacciaio in Coma Irreversibile
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Redazione Interno
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Il ghiacciaio della Marmolada, il più grande delle Dolomiti, sta vivendo i suoi ultimi anni. Negli ultimi 25 anni, la sua superficie si è dimezzata, scendendo sotto la soglia simbolica dei 100 ettari nel 2023. Secondo gli esperti, entro il 2040 potrebbe scomparire completamente a causa del continuo aumento delle temperature. Dal 1888, il ghiacciaio ha arretrato di 1.200 metri, con un innalzamento della quota della fronte di 3.500 metri. Negli ultimi cinque anni, ha perso ben 70 ettari di superficie, equivalenti a 98 campi da calcio.
Il riscaldamento globale è il principale responsabile di questa situazione. Le temperature in aumento stanno accelerando il processo di scioglimento dei ghiacciai in tutto il mondo, e la Marmolada non fa eccezione. La perdita di 7 centimetri al giorno è un chiaro segnale del declino irreversibile del ghiacciaio. La campagna "Carovana dei ghiacciai 2024" di Legambiente, in collaborazione con Cipra Italia, ha monitorato attentamente la situazione, confermando che la Marmolada è in uno stato di "coma irreversibile".
La scomparsa della Marmolada avrà un impatto significativo sull'ecosistema locale e sulle attività umane. I ghiacciai sono una fonte importante di acqua dolce, e la loro scomparsa potrebbe portare a carenze idriche nelle regioni circostanti. Inoltre, la perdita del ghiacciaio influenzerà negativamente il turismo, una delle principali fonti di reddito per la zona. Le piste da sci, che dipendono dalla presenza del ghiacciaio, saranno gravemente compromesse.
Nonostante la situazione sembri disperata, ci sono alcune misure che possono essere adottate per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. La riduzione delle emissioni di gas serra è fondamentale per rallentare il riscaldamento globale. Inoltre, è importante promuovere l'uso sostenibile delle risorse naturali e investire in tecnologie verdi.




