Galatasaray sfida Mourinho sui social dopo la vittoria nel derby turco
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Redazione Sport
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Non bastava la sconfitta per 2-1 subita dal Fenerbahçe nella sfida di Coppa di Turchia contro il Galatasaray, con una doppietta decisiva di Victor Osimhen, a far discutere. A riaccendere la polemica è stato il post-partita, quando José Mourinho, visibilmente irritato, ha afferrato per il naso l’allenatore avversario Okan Buruk, scatenando una rissa che ha richiesto persino l’intervento delle forze dell’ordine. Ma il club di Istanbul, anziché lasciar cadere l’accaduto, ha deciso di alimentare il fuoco pubblicando sui propri canali social un video provocatorio accompagnato dalla didascalia "Ti facciamo impazzire", chiaro riferimento all’episodio e alla figura dello Special One.
Quello con Buruk, però, non è che l’ultimo di una lunga serie di scontri che hanno visto protagonista Mourinho nel corso della sua carriera. Se nel 2010, alla guida dell’Inter, aveva simulato le manette in diretta tv dopo l’espulsione di Ivan Córdoba in Inter-Sampdoria, anni dopo, sedendo sulla panchina del Manchester United, aveva risposto alle provocazioni della tifoseria juventina mostrando le orecchie dopo la rimonta dei Red Devils in Champions League. E ancora, i contrasti con Antonio Conte, Claudio Ranieri e Pep Guardiola, senza dimenticare l’episodio più infame, quando, nel 2011, durante un Clásico, infilò un dito nell’occhio dell’allora assistente del Barcellona Tito Vilanova.
Quella di ieri è stata una serata calda anche per il derby in sé, oltre che per gli strascichi successivi. Il Galatasaray, nonostante il clima incandescente e l’ostilità del pubblico, ha saputo gestire la pressione, mentre il Fenerbahçe, pur con Mourinho in panchina, non è riuscito a ribaltare il risultato. Ma è stato dopo il fischio finale che le tensioni sono esplose: Buruk, esultando con il pugno alzato, ha innescato la reazione del tecnico portoghese, che lo ha aggredito con quel gesto destinato a far parlare a lungo.




