Modello 730, cosa devono fare i pensionati prima di inviare la dichiarazione
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Redazione Economia
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Mancano ormai pochi giorni all’apertura della finestra per l’invio della dichiarazione dei redditi 2025, che quest’anno riguarderà i redditi percepiti nel 2024. L’Agenzia delle Entrate ha già reso disponibile sul proprio portale la versione precompilata del modello 730, consultabile ma non ancora modificabile né trasmissibile. A partire dal 15 maggio, però, i contribuenti potranno apportare le eventuali correzioni e procedere con l’invio, dando così il via alla stagione delle dichiarazioni.
Per i pensionati, così come per gli altri cittadini, è fondamentale verificare con attenzione i dati presenti nel modulo precompilato, che includono redditi da lavoro, pensioni e altre fonti già note al Fisco. Eventuali discrepanze – come spese mediche non riportate o detrazioni non riconosciute – dovranno essere segnalate prima della trasmissione. Chi opta per il 730 semplificato, inoltre, potrà beneficiare di un processo più rapido, a patto che le informazioni fornite siano complete e corrette.
L’ANIEF Piemonte, in collaborazione con CEDAN e CISAL, ha già avviato la campagna di assistenza fiscale per gli iscritti, offrendo servizi di CAF e Patronato. I pensionati e gli altri contribuenti interessati possono prenotare un appuntamento presso le sedi provinciali dell’associazione, dove potranno consegnare la documentazione necessaria e ricevere supporto nella compilazione. Le scadenze da ricordare sono il 30 settembre per il modello 730 e il 31 ottobre per il Redditi PF, con i rimborsi che verranno erogati secondo il calendario stabilito dall’Agenzia delle Entrate.




