Inter, Corsport svela: “Vicario? Non è lui il vero motivo: Ausilio è volato a Londra per…”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione, pur non essendo ancora giunta al suo epilogo, rappresenta già per le società di calcio il momento in cui si gettano le basi per il prossimo anno, una pianificazione che richiede tempistiche precise e mosse a volte anticipate. In questo contesto, la presenza del direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio a Londra – accompagnato dal suo vice Dario Baccin – non è certo una novità assoluta; quel che appare più significativo, in questo frangente, è la facilità logistica con cui può muoversi una squadra che, suo malgrado, è stata eliminata dalle coppe europee e osserva ora la Champions League da spettatrice qualificata. Il Corriere dello Sport ha sottolineato come il blitz nella capitale inglese, sebbene non rappresenti un evento eccezionale per un dirigente abituato a seguire dal vivo le partite che contano, assuma questa volta una valenza strategica particolare, soprattutto dopo la recente trasferta a Bergamo per assistere ad Atalanta-Bayern.

Piero Ausilio e Dario Baccin, la verifica dal vivo sul portiere del Tottenham

Il fatto che i due vertici dell’area tecnica nerazzurra siano comparsi mercoledì sera sulle tribune del Tottenham Hotspur Stadium per assistere al ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid non può essere liquidato come una semplice ricognizione. La loro presenza, infatti, rappresenta una chiara accelerazione sull’obiettivo Guglielmo Vicario, un profilo che il club segue ormai da tempo e che era finito in pole position già nell’estate del 2023 per raccogliere l’eredità lasciata da André Onana e Samir Handanovic. In quella circostanza, i tempi della cessione del camerunense non coincisero con quelli dell’affare, permettendo al Tottenham di inserirsi e portare a Londra l’ex Empoli per una cifra vicina ai 20 milioni più bonus. Vicario, che in Premier ha accumulato esperienza internazionale pur trovandosi ad affrontare una stagione complicata tra critiche e la lotta della sua squadra per evitare zone pericolose della classifica, avrebbe manifestato la volontà di fare ritorno in Italia, un desiderio che fa gola a diverse società di Serie A, dall’altra sponda della Juventus fino alla Roma.

Vicario in cima alla lista ma non solo, le altre valutazioni per la porta

La porta è uno dei reparti destinati a subire una vera e propria rivoluzione nella prossima stagione in casa Inter, una trasformazione resa necessaria da situazioni contrattuali e ambizioni personali. Da capire, in questa fase, quale sarà il destino di Yann Sommer, il cui contratto è in scadenza; sebbene una parte della stampa elvetica abbia parlato di un possibile ritorno al Basilea, non è da escludere che lo svizzero possa restare a Milano accettando un ruolo di secondo. Specularmente, Josep Martinez – arrivato dal Genoa per una cifra importante – potrebbe cercare altrove la titolarità che finora non ha trovato né con Simone Inzaghi né con Cristian Chivu, il che renderebbe Vicario non solo un obiettivo, ma il prescelto per il posto da titolare. Nonostante il portiere friulano sia in cima alla lista, il taccuino di Ausilio non si limita a un solo nome: vengono monitorati con attenzione profili internazionali come il madrileno Lunin, il brasiliano Bento, e giovani come Caprile, Hornicek e Atubolu, a testimonianza di una ricerca che punta a valutare tutte le opportunità disponibili.

La valutazione del Tottenham e i costi dell’operazione Vicario

Sul piano economico, l’affare per riportare Vicario in Italia ha dei contorni piuttosto definiti, sebbene ci siano variabili legate all’andamento della stagione degli Spurs. Il portiere, che ha un contratto valido fino al 2028, ha attualmente una valutazione che oscilla tra i 15 e i 20 milioni di euro; una cifra che potrebbe subire una flessione, quasi dimezzandosi, qualora la squadra londinese dovesse retrocedere in Championship, un’evenienza che al momento appare remota ma non impossibile vista la classifica. Ausilio e Baccin, durante il loro soggiorno londinese, hanno colto l’occasione non solo per assistere alla partita degli Spurs, ma anche per presenziare a Stamford Bridge in occasione di Chelsea-Psg, approfittando di questi palcoscenici internazionali per intessere relazioni con procuratori e dirigenti, in un contesto in cui la Premier League rappresenta un mercato di riferimento sia in entrata che in uscita. Parallelamente alla gestione della porta, la presenza a Londra ha offerto spunti anche per altri reparti, considerando che la dirigenza dovrà valutare eventuali offerte per elementi come Dumfries (che ha una clausola da 25 milioni) e altri giocatori del valore di Bastoni, Bisseck o Frattesi, tutti osservati con interesse dai club inglesi.

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