Una vittoria di tappa e un’alleanza svelata: i Rapper cambiano la geografia di Pechino Express
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La settima tappa di "Pechino Express - L'Estremo Oriente", andata in onda giovedì 23 aprile su Sky Uno e in streaming su NOW, ha consegnato una vittoria inedita ai Rapper, la coppia formata da Dani Faiv e Tony 2Milli, ma l’ha fatto con il retrogusto amaro della provvisorietà. Se la maratona di 804 chilometri – la più lunga nella storia del programma – da Nanjing a Dengfeng ha premiato la loro velocità, è soprattutto il sottobosco di dinamiche psicologiche e giochi di potere emerso durante la corsa a ridefinire le gerarchie. Un trionfo, quello dei rapper, che pare privo di un’eredità solida, quasi un accidente della narrazione più che il frutto di una strategia vincente. Primi per tempo, ma esposti come mai prima d’ora nelle loro alleanze, i nuovi leader della classifica hanno dovuto fare i conti con la propria influenza reale sul gioco.
I Sette Mostri e l’incognita del disgusto
La tappa, che ha messo a dura prova la resistenza fisica e psicologica dei concorrenti, ha visto il ritorno della prova più iconica e temuta del reality: quella dei "Sette Mostri". A Xuchang, i viaggiatori si sono trovati di fronte a una ruota della sorte sulla quale erano disposte delle prelibatezze locali quantomeno discutibili: larve di baco da seta, ragni, cimici, sangue d’anatra, spiedini di scorpione, testicoli di maiale e una testa d’anatra intera. È stato in questo frangente, durante una pausa nella corsa, che le vere gerarchie emotive sono venute a galla. Se Michelle Masullo, con sorpresa generale, ha addirittura apprezzato il sapore del granchio nello scorpione, la giovanissima Chanel Totti (in coppia con Filippo Laurino, i "Raccomandati") ha ceduto allo schifo, vomitando dopo aver assaggiato lo stesso piatto e dimostrando una fragilità che potrebbe pesare nelle prossime e più decisive battute di gara. Dall’altra parte, la prova ha rappresentato un calvario particolare per Jo Squillo: vegetariana da vent’anni, la leader delle DJ è stata costretta a infrangere i propri principi addentando la testa d’anatra, una scena che ha catturato la violenza interiore di una sfida che è molto più fisica di quanto sembri.
La geografia come pretesto e la “Fariba Flag”
Ma a rendere fluida e imprevedibile questa frazione di gara non è stato solo il cibo. La geografia – quei 804 km che separavano l’antica capitale imperiale dal traguardo – è stata spesso solo uno sfondo per le strategie. La serata si era aperta con una rivoluzione: il conduttore Costantino della Gherardesca e l’inviata Giulia Salemi sono scesi in pista formando la coppia de "Le Zanzare", sconvolgendo le carte in tavola. Obiettivo: consegnare il malus della "Fariba Flag", una lunga videochiamata con la madre di Giulia (famosa per la sua loquacità) che ha costretto i concorrenti a perdere tempo prezioso o a pattuire scambi di posizione. Questo espediente, più che un semplice ostacolo, ha funzionato da rivelatore delle alleanze sotterranee. Quando la bandiera è finita nelle mani delle "Albiceleste", la scelta di passarla ai "Raccomandati" piuttosto che ai "Rapper" ha smascherato un patto di non belligeranza tra i due team, mettendo in crisi l’equilibrio precario che reggeva il gioco fino a quel momento.
Il verdetto (mancato) e il peso delle decisioni
Al traguardo del Tappeto Rosso, la classifica ha incoronato i Rapper, seguiti dalle Albiceleste e dalle DJ. A chiudere la fila, ancora una volta in zona arancione, i "Raccomandati" di Chanel Totti e Filippo Laurino, affiancati dai "Veloci" Fiona May e Patrick Stevens. Forti della loro prima vittoria, i Rapper hanno avuto il potere di scegliere chi mandare a rischio eliminazione. Tradendo in parte la loro natura di outsider, hanno optato per la soluzione più conservativa, indicando i "Veloci" per salvare i loro alleati "Raccomandati". Un gesto che, se da un lato consolida il loro blocco, dall’altro rivela una mancanza di coraggio nell’eliminare un avversario temibile come le DJ o le Albiceleste. Il destino, però, ha beffato i piani: la busta nera ha decretato che quella non fosse una tappa eliminatoria, salvando Fiona May e Patrick Stevens e rimandando ogni verdetto alla settimana successiva. Una scelta che lascia l’amaro in bocca ai Rapper, la cui vittoria appare ora come un trionfo di passaggio, privo della conseguenza pratica che avrebbe potuto dare peso alla loro ribellione.




