Australian Open 2026, la pattuglia azzurra a Melbourne: Sinner in cerca della tripletta storica
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Redazione Sport
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Con la pubblicazione delle liste ufficiali dei partecipanti, si delinea ormai con precisione il quadro del primo grande appuntamento della stagione tennistica, gli Australian Open 2026, in programma dal 18 gennaio al 1° febbraio sui campi in cemento del Melbourne Park. L'edizione, che si preannuncia già di grande richiamo, vedrà un nutrito gruppo di undici tennisti italiani al via delle competizioni principali, nove dei quali nel tabellone maschile e due in quello femminile, a conferma di una presenza ormai consolidata e competitiva ai massimi livelli. Una pattuglia, quella azzurra, che si presenta con ambizioni ben diverse tra i due settori, ma con un denominatore comune rappresentato dalla voglia di lasciare il segno nello Slam oceanico, da sempre crocevia di storie e carriere.
Il tabellone maschile e la sfida al vertice
A guidare la spedizione italiana, com’è naturale, è Jannik Sinner, testa di serie numero 2 e campione in carica per due edizioni consecutive. L’altoatesino, che ha fatto dei campi di Melbourne una sua fortezza personale vincendo le edizioni del 2024 e del 2025, arriverà al torneo senza aver disputato incontri ufficiali di preparazione, optando invece per un’esibizione durante la cosiddetta Opening Week. Il suo obiettivo, che trascende la singola partita per proiettarsi direttamente nella storia di questo sport, è quello di centrare un’impresa mai riuscita a nessuno nell’era Open: conquistare per tre volte di fila il Titolo australiano. Un traguardo che, se raggiunto, sigillerebbe ulteriormente la sua statura di dominatore sulla cemento veloce e gli permetterbbe di agganciare il quinto titolo Major in carriera. A fare da contraltare al suo cammino, in un ipotetico e attesissimo scontro che infiammerebbe il palcoscenico mondiale, ci sarà lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del seeding, con il quale potrebbe rinnovare una rivalità ormai classica. Non mancano, poi, altri azzurri di rango: Lorenzo Musetti, che entrerà in tabellone come testa di serie numero 8, e una serie di altri giocatori che garantiranno una presenza massiccia, quasi l’intero ranking top 100 nazionale, a dimostrazione della profondità del vivaio italiano.
Il quadro femminile e le altre teste di serie
Nel tabellone femminile, le rappresentanti tricolori certe di esserci al via sono due: Jasmine Paolini, che figura tra le prime otto favorite del torneo, ed Elisabetta Cocciaretto. Pur non essendo numerose, le due atlete portano con sé esperienza e la capacità di essere competitive su qualsiasi superficie, compreso il cemento veloce di Melbourne. A dominare le classifiche di seeding sarà invece la bielorussa Aryna Sabalenka, che si presenterà con la motivazione aggiuntiva di volersi riscattare dalla sconfitta in finale subita nell’edizione precedente. A detenere il titolo, e dunque a sopportare il peso della difesa del trofeo, è invece la statunitense Madison Keys, chiamata a una riconferma non scontata in un quadro generale estremamente equilibrato e aperto a sorprese.
Il contesto e le attese
L’Australian Open si appresta dunque a tornare, come di consueto, il centro di gravità permanente del tennis mondiale per oltre due settimane, richiamando l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori su sfide tecniche e tensioni agonistiche. La composizione delle entry list, del resto, non fa che accrescere le attese per un torneo che segna tradizionalmente il vero inizio dell’anno sportivo, offrendo immediatamente risposte sulla condizione atletica e mentale dei principali protagonisti. L’assenza di tornei ufficiali di preparazione per alcuni, come nel caso di Sinner, e la scelta di altri di scendere in campo in manifestazioni minori o esibizioni, aggiungono un ulteriore elemento di incognita e curiosità sulle forme con cui approderanno in Australia.




