Consiglio dei ministri approva decreto legge su migranti e Paesi sicuri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei ministri, riunitosi oggi, ha approvato un decreto legge in materia di migranti, con l'obiettivo di rendere norma primaria l'indicazione dei Paesi sicuri per il rimpatrio. Finora, tale elenco era aggiornato annualmente tramite un decreto del ministro degli Esteri, in concerto con quelli di Interno e Giustizia. La nuova misura, invece, stabilisce che la lista dei Paesi sicuri diventi una regola che il giudice dovrà obbligatoriamente prendere in considerazione nelle sue valutazioni.

Il provvedimento, che mira a blindare gli hotspot in Albania, trasla l’elenco dei ventidue Paesi considerati sicuri dal decreto interministeriale della Farnesina, dell’Interno e della Giustizia, a un decreto ad hoc, con l’obiettivo di renderlo norma primaria. Questa mossa si è resa necessaria dopo lo stop della magistratura al trasferimento dei migranti all’interno del centro di permanenza per il rimpatrio di Gjader.

Il decreto legge, approvato in una manciata di minuti, indica quali sono i Paesi verso i quali effettuare i rimpatri immediati. Si tratta di una formula "primaria" e più forte dal punto di vista legislativo rispetto al semplice decreto del ministero degli Esteri in vigore fino a oggi. La misura è stata adottata per aggirare il no della magistratura e gli obblighi imposti dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea.

Inoltre, il decreto legge prevede che l'indicazione dei Paesi sicuri ai fini delle procedure di asilo diventi norma primaria, e non più secondaria.

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