Mike Shinoda e la nuova era dei Linkin Park. Emily Armstrong alla voce
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La recente decisione di Mike Shinoda di introdurre Emily Armstrong come nuova voce dei Linkin Park ha scatenato un acceso dibattito. La scelta di Armstrong, frontwoman dei Dead Sara, ha suscitato polemiche non solo per la sua affiliazione con Scientology, ma anche per la sua presunta vicinanza a Danny Masterson, attore recentemente condannato per abusi sessuali. Armstrong ha cercato di difendersi, spiegando di aver partecipato a una delle prime audizioni come osservatrice, ma di aver capito subito che non avrebbe dovuto farlo.
La reazione più forte è arrivata da Jaime Bennington, figlio del compianto Chester Bennington, ex frontman della band. Jaime ha accusato Shinoda di aver tradito i fan scegliendo Armstrong come nuova voce, sostenendo che questa decisione stia cancellando l'eredità di suo padre. Le critiche di Jaime si sono concentrate sulla scelta di riportare la band in tour con il nome Linkin Park, nonostante l'assenza di due membri fondatori: il batterista Rob Burdon, sostituito da Colin Brittain dei Papa Roach, e il chitarrista Brad Delson, che ha deciso di non partecipare alle prossime date dal vivo.
Il debutto di Armstrong con i Linkin Park è avvenuto il 5 settembre, quando la band ha presentato la nuova formazione e il nuovo singolo "The Emptiness Machine" durante un concerto a Los Angeles. La performance ha segnato l'inizio di una nuova era per la band, che si prepara a lanciare il suo ottavo album in studio, "From Zero", il prossimo 15 novembre.
La scelta di Armstrong rappresenta un tentativo di rinnovamento per i Linkin Park, ma ha anche sollevato interrogativi sulla direzione futura della band.




