Caldo record nelle Marche, termometro verso i 37 gradi: il fine settimana di fuoco e le previsioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’estate, da queste parti, non si presenta certo con mezzi termini. Mentre ci apprestiamo a vivere il primo vero fine settimana della nuova stagione, sono le Marche a trovarsi sotto i riflettori di un’ondata di calore che non lascia scampo. Le temperature, secondo gli ultimi aggiornamenti della Protezione civile regionale, saliranno in modo deciso toccando picchi di ben 37 gradi all’ombra, specialmente nelle aree interne di fondovalle dove il clima tende a diventare più opprimente.

Un quadro meteo chiarissimo, che lascia poco spazio all’immaginazione e che impone di prepararsi a giornate roventi, con il mercurio destinato a stabilizzarsi su valori abbondantemente sopra la media del periodo, tra i 32 e i 33 gradi come base e punte decisamente più elevate che potrebbero mettere a dura prova la resistenza di molti.

A determinare questo scenario, spiegano gli esperti, è l’alta pressione di matrice nord-africana che sta interessando tutto il bacino del Mediterraneo.

Una massa d’aria calda e stabile che, come confermato dall’ultimo bollettino della Protezione civile, porta con sé tempo sereno e in prevalenza soleggiato su tutto il territorio marchigiano. I venti si manterranno deboli, con un regime tipico di brezza che non contribuirà ad alleviare la sensazione di caldo, anzi, favorirà l’accumulo di umidità e la conseguente afa.

Per il fine settimana, insomma, si prevede una vera e propria impennata delle temperature che caratterizzerà non solo le zone costiere, ma anche l’entroterra e la fascia montana, sebbene con delle differenze sostanziali legate all'orografia del territorio.

Sabato 20 giugno, tra sole e possibili temporali

Andando con ordine e analizzando nel dettaglio le previsioni elaborate dall’Arpa con la consulenza del previsore Arturo Pucillo, la giornata di sabato 20 giugno si presenterà con un quadro inizialmente molto nitido. Sulla pianura e lungo la costa, il cielo sarà sereno o al massimo poco nuvoloso per l’intera giornata, condizioni ideali per chi volesse trascorrere del tempo all’aria aperta ma con un occhio di riguardo alla protezione dai raggi solari.

Diversa, invece, la situazione che interesserà la zona montana dove, nelle ore più calde del pomeriggio, è previsto un aumento della nuvolosità con possibili rovesci e temporali sparsi. Un fenomeno, questo, tipico delle giornate molto calde in cui l’aria surriscaldata nei bassi strati tende a salire rapidamente, generando quei classici temporali di calore che, verso sera, potrebbero addirittura estendere la loro influenza fino all'alta pianura.

Non si tratterà di un cambiamento radicale del tempo, ma di un peggioramento localizzato e temporaneo che contribuirà a rendere l’aria ancora più afosa e opprimente, senza però intaccare il trend generale di caldo intenso.

Proprio questa combinazione tra sole e umidità renderà il caldo particolarmente afoso, con temperature che si manterranno marcatamente al di sopra dei valori medi attesi per il periodo. L’afa, si sa, è spesso più difficile da sopportare del caldo secco, perché ostacola la dispersione del calore corporeo attraverso la sudorazione. E mentre le Marche si preparano a questo assaggio d’inferno meteorologico, lo sguardo non può che andare alle regioni vicine come il Lazio, dove il Ministero della Salute ha già diramato bollettini di allerta che dipingono un quadro altrettanto serio.

Le temperature, in questo inizio d’estate, sembrano voler battere ogni record e il fine settimana si prospetta, per usare un eufemismo, decisamente rovente.

Ondata di caldo e bollini nel vicino Lazio

La mappa del caldo, peraltro, non si ferma certo ai confini marchigiani. Se nel capoluogo regionale e nelle altre città il termometro segnerà numeri da record, la situazione nel vicino Lazio si presenta altrettanto critica, tanto che il Ministero della Salute ha già attivato livelli di allerta significativi. Per la giornata di sabato 20 giugno, infatti, è previsto un bollino arancione per Roma, Frosinone, Latina e Rieti, una classificazione che indica condizioni di caldo intenso con possibili effetti negativi sulla salute della popolazione più fragile.

Un'attenzione particolare va riservata a Rieti, che già nella giornata di oggi ha visto attivarsi il livello di allerta arancione, segno che l'ondata di calore sta colpendo con particolare intensità il cuore della regione. Ma il dato che preoccupa maggiormente gli esperti è l'evoluzione per la giornata di domenica, quando proprio il capoluogo e le province limitrofe potrebbero vedere scattare il bollino rosso, il massimo livello di allerta per ondate di calore, che indica una situazione di emergenza con temperature elevate per diversi giorni consecutivi.

Questo scenario di caldo torrido, che ormai ha avvolto gran parte della penisola, ha spinto il Ministero della Salute ad alzare ulteriormente il livello di allerta su tutto il territorio nazionale. L'ondata di calore, come spiegato da esperti e meteorologi, è alimentata da quella stessa massa d'aria nord-africana che sta interessando le Marche e che sembra non voler allentare la presa almeno fino all'inizio della prossima settimana.

L'allerta, come si può facilmente immaginare, non riguarda solo il disagio fisico legato alle alte temperature, ma implica una serie di accorgimenti e misure di prevenzione che le autorità sanitarie raccomandano di seguire scrupolosamente, soprattutto per le fasce più a rischio come anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Il servizio curato da Antonella Mazza Teruel per le testate locali ha evidenziato come la popolazione viva questa impennata termica con un misto di rassegnazione e preoccupazione, consapevole che l'estate è ormai alle porte e che il clima, negli ultimi anni, sta diventando sempre più imprevedibile e severo.

Le raccomandazioni, in questi casi, sono sempre le stesse ma mai scontate: bere molta acqua, evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, e prestare attenzione ai segnali che il corpo invia quando il caldo diventa eccessivo. Il fine settimana si preannuncia, per le Marche e per gran parte del centro Italia, come un vero e proprio banco di prova per la capacità di adattamento a queste nuove condizioni climatiche.

Con il termometro che oscillerà tra i 33 e i 37 gradi, e con l'afa a rendere l'aria quasi irrespirabile, l'invito è a cercare refrigerio dove possibile e a monitorare costantemente gli aggiornamenti della Protezione civile e delle autorità sanitarie, in attesa che l'alta pressione decida finalmente di lasciare spazio a un clima più mite. Ma per il momento, a guardare i modelli previsionali, non sembra esserci tregua all'orizzonte.

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