Allenatori di Serie A, nel 2025-2026 un (quasi) record di cambi in panchina?
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Redazione Sport
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Quattro anni fa, nell’estate del 2021, il calcio italiano aveva assistito a un terremoto sulle panchine, con una serie di avvicendamenti che avevano ridisegnato gli equilibri tecnici della Serie A. Claudio Ranieri, dopo aver portato la Sampdoria a un nono posto, aveva lasciato il posto a Roberto D’Aversa, fresco di retrocessione col Parma. Il Verona, decimo, aveva sostituito Ivan Jurić con Eusebio Di Francesco, mentre la Fiorentina, piazzatasi tredicesima, aveva scelto Vincenzo Italiano al posto di Giuseppe Iachini, strappandolo allo Spezia, dove al suo posto era subentrato Thiago Motta.
Oggi, a campionato appena concluso, si profila uno scenario altrettanto movimentato, con le prime otto squadre della classifica che potrebbero optare per un cambio di guida tecnica. Un caso quasi unico, considerando che soltanto il Bologna, nono, dopo qualche esitazione, ha riconfermato Italiano. Le altre, invece, sembrano pronte a rivoluzionare le proprie scelte. Antonio Conte, reduce dallo scudetto con il Napoli, è nel mirino della Juventus, ma anche il Milan lo sta corteggiando, complicando ulteriormente il puzzle delle panchine.
Matteo Moretto, giornalista esperto di mercato, ha tracciato un quadro dettagliato di questa girandola, sottolineando come la Juventus, consapevole delle incertezze legate a Conte, abbia già sondato Gian Piero Gasperini. Quest’ultimo, però, sembra privilegiare la Roma, creando un intrico di interessi incrociati. Intanto, il Napoli è in pole per Massimiliano Allegri, mentre Atalanta e Roma sono alla ricerca di soluzioni che garantiscano continuità o, al contrario, una svolta radicale.




