Atalanta, idea Diao per l'attacco: il Como non lo cede ma valuta le offerte

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La nuova era dell'Atalanta targata Maurizio Sarri si sta pian piano delineando e, dopo l'arrivo di Gianluca Gaetano dal Cagliari per rinforzare il centrocampo, la dirigenza nerazzurra ha iniziato a muovere i primi passi per potenziare anche il reparto offensivo. In un mercato che richiede soluzioni mirate e funzionali al nuovo modulo, il nome caldo degli ultimi giorni è quello di Assane Diao, talentuoso esterno d'attacco classe 2005 di proprietà del Como.

Il profilo del giovane senegalese, capace di svariare su tutto il fronte offensivo, sembra rispondere perfettamente alle esigenze della Dea, intenzionata a costruire una rosa più profonda e duttile per affrontare una stagione ricca di impegni. Tuttavia, la strada che porta a Diao appare in salita, considerando la ferma volontà del club lariano di trattenere il proprio gioiello, anche se la porta resta socchiusa a eventuali proposte significative.

Il profilo di Assane Diao e il suo valore per il Como

Assane Diao è un attaccante di nazionalità senegalese, cresciuto calcisticamente in Spagna tra le fila del Badajoz e del Betis B, prima di debuttare in prima squadra con il Betis Siviglia, dove ha collezionato 28 presenze e segnato 3 reti. Nel gennaio del 2025, il Como ha deciso di investire su di lui, acquistandolo per una cifra intorno ai 12 milioni di euro, un esborso che sottolinea l'importanza del giocatore nel progetto tecnico dei lariani.

L'impatto in Serie A è stato immediato e positivo, con un inizio esplosivo che lo ha visto andare a segno in diverse occasioni, salvo poi essere frenato da una serie di infortuni che ne hanno limitato la continuità nella scorsa stagione. Nonostante le difficoltà fisiche, il suo talento è sotto gli occhi di tutti e il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha recentemente rivelato di aver rifiutato un'offerta da 60 milioni di euro per il giocatore, a testimonianza dell'altissima considerazione in cui è tenuto.

A ciò si aggiunge un contratto lungo che lega Diao al Como fino al 2029, un ulteriore elemento che rafforza la posizione contrattuale del club di Cesc Fabregas.

La strategia dell'Atalanta e le difficoltà dell'operazione

Per l'Atalanta, l'interesse per Diao nasce dalla necessità di ridisegnare un attacco che ha subito diverse modifiche durante questa sessione di mercato. Le partenze di El Bilal Touré, diretto al Parma, e di Daniel Maldini, passato al Cagliari, hanno creato degli spazi che la dirigenza orobica intende colmare con profili di qualità e prospettiva.

Cristiano Giuntoli, il direttore sportivo, avrebbe già iniziato a lavorare all'operazione, consapevole di dover affrontare una trattativa complessa con un club che è anche un diretto concorrente per le posizioni che contano in classifica. Il Como, dal canto suo, non considera Diao un giocatore in uscita, ma è disposto a prendere in considerazione eventuali offerte, a patto che siano ritenute congruhe e vantaggiose per il club.

Il messaggio è chiaro: per strappare il giocatore ai lariani, servirebbe un'offerta talmente importante da convincerli a privarsi di un elemento ritenuto fondamentale.

Le cifre dell'operazione e il contesto di mercato

L'ostacolo principale per l'Atalanta è rappresentato dal valore di mercato di Diao. L'investimento iniziale di 12 milioni e la successiva offerta rifiutata di 60 milioni tracciano un solco molto profondo che la Dea, con le sue possibilità economiche, difficilmente potrebbe colmare. La valutazione del giocatore, almeno stando alle dichiarazioni del presidente Suwarso, si aggirerebbe su cifre proibitive per la maggior parte dei club italiani, rendendo l'operazione una vera e propria sfida.

L'Atalanta è famosa per la sua capacità di valorizzare i giovani talenti, ma in questo caso si troverebbe a dover trattare con un club che ha la forza e la volontà di resistere sul piano economico. La situazione potrebbe evolvere nei prossimi giorni, con la società nerazzurra che sta valutando attentamente i costi e l'impatto che il giocatore potrebbe avere nel sistema di gioco di Sarri, prima di decidere se affondare il colpo.

La volontà del Como e le prospettive future

La posizione del Como è chiara e ben definita: il club non ha alcuna intenzione di privarsi di Diao, se non di fronte a un'offerta che sia realmente irrinunciabile. La società lariana ha costruito un progetto ambizioso e il giocatore senegalese è considerato un tassello fondamentale per il presente e per il futuro. Cesc Fabregas, l'allenatore, ripone grande fiducia in lui e il legame contrattuale fino al 2029 garantisce al Como una posizione di forza assoluta.

L'Atalanta, dal canto suo, resta alla finestra, monitorando la situazione con interesse, ma consapevole di dover trovare una quadra economica che possa almeno convincere il club lariano a sedersi al tavolo delle trattative. Al momento, non ci sono offerte ufficiali, ma solo un interesse concreto che, nel calciomercato, potrebbe trasformarsi in un tentativo di assalto nei prossimi giorni.

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