Nuovo stadio Milano: l'assessora Riva annuncia la cessione dell'area e la timeline per il 2031

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili di Milano, Martina Riva, intervenendo nel corso di una trasmissione, ha fornito alcuni chiarimenti, attesi da tempo, riguardo al futuro impianto che dovrà ospitare le partite casalinghe di Inter e Milan. Le sue parole, che giungono dopo un periodo di silenzi istituzionali e di voci contrastanti, delimitano un orizzonte temporale più definito, sebbene non immediato, per un progetto che continua a suscitare un dibattito molto acceso. La realizzazione dell'opera, stando a quanto dichiarato, dovrebbe concludersi entro il 2031, una data non lontanissima ma che fissa un traguardo concreto in un iter caratterizzato da numerose esitazioni.

L'impegno del Comune e la cessione dell'area

Il Comune di Milano, come ha sottolineato l'assessora, si è detto pronto a sostenere il futuro calcistico della città, dimostrando una volontà politica che sembra voler superare gli intoppi che hanno finora rallentato il processo. Questo impegno si traduce nell'aver stabilito, durante una lunga e complessa seduta in Palazzo Marino, la cessione dell'area di San Siro ai due club.

I dettagli del progetto: costi e capienza

La decisione, maturata dopo un confronto estenuante, permetterà dunque a Inter e Milan di procedere con lo smantellamento di gran parte della struttura esistente e con l'edificazione di un nuovo impianto, il cui costo complessivo è stimato in 1,25 miliardi di euro. Di questa somma, una parte consistente, circa 708 milioni, sarà destinata specificamente alla costruzione dello stadio, che avrà una capienza di circa 71.500 spettatori. Proprio sul numero di posti a sedere, Riva ha rivelato una circostanza significativa: le due società, in fase di progettazione, avevano inizialmente avanzato richieste per una capienza superiore, dimostrando ambizioni che sono state poi riportate a dimensioni più contenute.

Il percorso del Milan a San Donato e il futuro di San Siro

I club giocheranno nell'attuale San Siro fino al completamento del nuovo stadio, garantendo così la continuità dell'attività sportiva in città. Resta invece in sospeso, e non di competenza municipale, la questione legata al percorso del Milan a San Donato, un piano che, nonostante le intenzioni formalizzate dal club rossonero, è stato definito dal primo cittadino di quel comune come un'ipotesi sulla quale "non ci si fascia la testa", lasciando intendere un certo scetticismo sull'effettivo approdo del progetto in quel territorio. Ciò che resterà dell'attuale Giuseppe Meazza, un tema caro a molti tifosi e non solo, è stato un altro degli aspetti toccati nel corso dell'intervista.

Cosa resterà del vecchio stadio

Sebbene i dettagli operativi non siano stati ancora resi noti in via definitiva, l'idea di fondo prevede la conservazione di alcuni elementi simbolici del vecchio impianto, mentre la quasi totalità della struttura verrà demolita. L'operazione, che si configura come uno dei più imponenti interventi di questo tipo in Europa, mira a creare un moderno polo dedicato non solo al calcio ma anche all'intrattenimento, un'area in grado di rigenerare un quartiere che da decenni vive in simbiosi con lo stadio.

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