Temporali in arrivo al Nord e al Centro, rischio nubifragi e grandinate

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre gran parte dell’Italia si gode una mattinata di sole e temperature miti, le condizioni meteorologiche sono destinate a peggiorare già nelle prossime ore su diverse regioni del Nord e parte del Centro. L’alta pressione africana, che in queste settimane ha garantito stabilità, si sposterà verso ovest, permettendo l’ingresso di un vortice d’aria fredda in quota. Questo scontro tra masse d’aria diverse – quella calda nei bassi strati e quella più fresca in altitudine – innescherà temporali intensi, con possibili nubifragi, forti raffiche di vento e grandinate localizzate.

Le zone più a rischio, secondo gli ultimi bollettini, sono il Piemonte, la Lombardia occidentale e il Triveneto, dove i fenomeni potrebbero assumere carattere di forte intensità. Non si esclude che i rovesci, seppur più isolati, possano interessare anche alcune aree dell’Emilia e della Toscana settentrionale. «Si tratta di una configurazione tipica di questa stagione», spiegano gli esperti, «in cui l’instabilità può svilupparsi rapidamente nonostante la presenza dell’anticiclone».

La tregua, però, sarà breve. Già da domani, domenica 22 giugno, l’alta pressione tornerà a dominare sul Nord, ripristinando cieli sereni e temperature stabili, con massime comprese tra i 27 e i 32 gradi. Una variabilità residua interesserà solo le zone alpine e prealpine nel pomeriggio, senza conseguenze significative.

Ma l’attenzione degli meteorologi è già rivolta ai prossimi sviluppi. Federico De Michelis, tra gli analisti più seguiti, ha anticipato che tra fine giugno e inizio luglio potremmo assistere a un nuovo cambiamento del quadro atmosferico. Le cosiddette gocce fredde, ovvero sacche d’aria gelida in quota che si isolano dal flusso principale, rappresentano un pericolo concreto per il Mediterraneo. «I modelli più avanzati ne segnalano la possibile formazione», precisa, «e quando ciò accade, le conseguenze possono essere rilevanti». I cut-off lows, come dimostrano gli studi, sono spesso all’origine di eventi estremi, tra cui piogge torrenziali e repentini cali termici.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.