Notte prima degli esami 3.0, il trailer del nuovo film con Tommaso Cassissa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
A vent’anni esatti dall’uscita del film che ha segnato l’immaginario di un’intera generazione di studenti, e lo ha fatto raccontando con una leggerezza mai banale la notte prima della maturità del 1989, torna al cinema quel mondo lì, ma con gli occhi e i telefoni dei ragazzi di oggi. È online da qualche giorno il trailer di Notte prima degli esami 3.0, pellicola diretta da Tommaso Renzoni e scritta a quattro mani con Fausto Brizzi, il papà del capitolo originale, che della commedia italiana contemporanea è stato uno degli artefici principali insieme a Massimo Venier e ad altri. La pellicola, distribuita da 01 Distribution, arriverà in sala il prossimo 19 marzo, in tempo per accompagnare – o forse per aumentare, chissà – l’ansia di quei maturandi che tra qualche mese si siederanno davanti alla commissione. Nel cast, a raccogliere un testimone piuttosto ingombrante, c'è Tommaso Cassissa, volto notissimo al pubblico dei più giovani anche e soprattutto per la sua attività sui social, dove firma i suoi contenuti con il nome Tommycassi e dove ha costruito un seguito da quasi un milione e mezzo di persone -2. A lui spetta il ruolo che fu, vent’anni fa, di Nicolas Vaporidis: un peso specifico notevole, considerando quanto quel personaggio sia rimasto attaccato addosso all’interprete originale.
Un cast che mescola volti nuovi e certezze del cinema italiano
Accanto a Cassissa, e a dare e spessore a questa operazione che di nostalgia certo si nutre ma prova a guardare avanti, c'è un gruppo di attori di primissimo piano. Sabrina Ferilli, che nel film interpreta la professoressa più temuta della scuola, riprende di fatto un ruolo che fu dell'indimenticato Giorgio Faletti, declinandolo però al femminile e riadattandolo, verosimilmente, a quei meccanismi di potere e di seduzione che tra cattedra e banchi ancora oggi si consumano -6. Gian Marco Tognazzi, presente nel cast, porta con sé una storia familiare che con il cinema italiano di qualità e di pubblico ha moltissimo a che fare, e la sua presenza garantisce una certa continuità con quella commedia all'italiana che di questo film, in fondo, è la lontana progenitrice. Poi ci sono i giovani, il gruppo di amici che vive quelle giornate convulse di studio, di amori nascenti, di paure e di speranze: tra questi spicca il nome di Alice Lupparelli, vista nella terza stagione di Un professore su Rai 1, e pronta a calarsi nei panni di una studentessa alle prese con l'esame più importante della sua vita -4. Nel trailer, oltre alle immagini dei protagonisti, fa capolino anche Antonello Venditti, ormai elemento imprescindibile di ogni operazione che voglia parlare di esami di maturità: la sua Notte prima degli esami è ormai un inno generazionale che attraversa i decenni senza perdere un colpo.
Il compleanno del film originale a Genova, tra aneddoti e polemiche politiche
Proprio mentre il nuovo film si prepara a uscire, il vecchio Notte prima degli esami è stato celebrato come si deve a Palazzo Ducale, a Genova, in una serata evento che ne ha ricordato i vent'anni dall'uscita. Era il 17 febbraio del 2006 quando quella pellicola, girata con pochi mezzi e tanta autenticità, cominciò a conquistare il pubblico, diventando un caso cinematografico inaspettato e accumulando undici candidature ai David di Donatello, fino a vincerlo, e poi un Nastro d'Argento e un Ciak d'Oro -7. Nel Salone del Maggior Consiglio, gremito di gente, c'erano Fausto Brizzi, Nicolas Vaporidis e Sarah Maestri in carne e ossa, mentre Cristiana Capotondi è intervenuta in videocollegamento; con loro, a raccontare aneddoti e a ricordare Giorgio Faletti, c'era anche Roberta Bellesini, sua moglie -7. A fare da colonna sonora alla serata, un coro di voci bianche che ha intonato il brano di Venditti, riportando tutti indietro di due decenni.
Tuttavia, la celebrazione genovese non è stata solo musica e ricordi. L'evento, organizzato nella città di cui è sindaca Silvia Salis, moglie di Fausto Brizzi, ha scatenato un vespaio di polemiche politiche che hanno rischiato di offuscare il significato culturale della serata. Il viceministro leghista Edoardo Rixi ha parlato apertamente di “autocelebrazione familiare”, definendo il film “leggero, commerciale, senza alcun rilievo storico” e giudicando inopportuno che una istituzione come Palazzo Ducale, dedicata alla cultura alta, ospitasse una manifestazione del genere -3. Dall'opposizione, e non solo, sono piovute critiche sulla presunta commistione tra pubblico e privato, anche se la fondazione che gestisce il Palazzo ha difeso la scelta, spiegando di voler utilizzare il film come pretesto per discutere dell'evoluzione del rapporto tra studenti e scuola, e del passaggio all'età adulta -7. Una serata, insomma, che ha saputo unire la leggerezza del cinema popolare alla pesantezza della cronaca politica locale.




