Aprilia Racing verso il Gp del Brasile con Bezzecchi secondo in classifica
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Redazione Sport
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Il Motomondiale si prepara a vivere il suo secondo atto stagionale, e lo farà su una pista che mancava all’appello da quasi quattro decenni. L’Autodromo Internacional de Goiania intitolato ad Ayrton Senna, inaugurato nel lontano 1974 e situato nell’omonimo stato del Brasile, torna a ospitare la MotoGP dopo le edizioni disputate tra il 1987 e il 1989, un ritorno fortemente voluto dagli organizzatori e sigillato da un accordo quadriennale con la Dorna. Per i piloti e le squadre, il tracciato di Goiania rappresenta una sfida inedita: sebbene alcuni dati storici possano fornire indicazioni, nessuno dei protagonisti attuali ha mai girato su questo asfalto, caratterizzato da una lunghezza di 3,84 chilometri e da quattordici curve che alternano lunghi rettilinei – dove la potenza dei motori farà la differenza – a tratti più guidati e tecnici. Un mix di velocità e aderenza, insomma, che metterà alla prova l’adattabilità dei piloti e la messa a punto delle moto.
In questo contesto di sostanziale scoperta, l’Aprilia Racing si presenta al via con motivazioni e fiducia particolarmente elevate. Il bilancio della trasferta thailandese di Buriram, primo weekend dell’anno, è stato più che positivo per la casa di Noale: Marco Bezzecchi, dopo una Sprint rovinata da una caduta mentre era in testa, ha saputo reagire da par suo dominando la gara lunga della domenica, una prestazione condita dal giro più veloce e partita dalla pole position conquistata il giorno prima. Un fine settimana che ha confermato la bontà del pacchetto tecnico a disposizione e che ha proiettato il pilota romagnolo al secondo posto della classifica iridata, a sette lunghezze dal leader Pedro Acosta, il quale ha invece sfruttato la Sprint per portarsi a casa i primi punti pesanti della sua stagione. La competitività mostrata in Thailandia, dove ben quattro RS-GP hanno chiuso tra i primi cinque, lascia ben sperare in ottica brasiliana, nonostante l’incognita rappresentata da un asfalto completamente nuovo per tutti.
Bezzecchi, dal canto suo, non nasconde l’entusiasmo per questa nuova sfida, consapevole che la motivazione all’interno del box è altissima. L’obiettivo, dichiarato, è quello di proseguire il trend positivo e confermare le sensazioni raccolte sul circuito di Buriram, adattandosi al meglio alle particolarità di un tracciato che, per usare le sue parole, non vede l’ora di scoprire. Il pilota italiano dovrà vedersela con un Acosta galvanizzato dal primato in classifica e con un Marc Marquez che, nonostante un avvio di campionato al di sotto delle aspettative a causa di uno zero pesante nella gara lunga thailandese, rimane un avversario temibile e il favorito numero uno per il Titolo, come del resto ha sottolineato anche il team manager di Aprilia, Massimo Rivola, al termine del primo GP. La gara sudamericana sarà quindi un banco di prova importante per capire se il potenziale mostrato in Thailandia potrà essere replicato su un tracciato completamente diverso e in condizioni ambientali che, a Goiania, potrebbero riservare temperature elevate e un tasso di umidità significativo.
L’inedito tracciato di Goiania e il ritorno della MotoGP in Brasile
Il circuito che ospiterà il Gran Premio del Brasile, oltre a portare il nome del leggendario tre volte campione del mondo di Formula 1, vanta una storia sportiva non trascurabile, seppur risalente nel tempo. Fu Emerson Fittipaldi, altro mostro sacro dell’automobilismo brasiliano, a contribuire alla progettazione della pista negli anni Settanta, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza. L’impianto, dopo un periodo di declino e parziale abbandono, è stato oggetto di un importante restyling a partire dal 2014, volto a riportarlo agli standard richiesti dalle competizioni internazionali e a consentirne il reinserimento in calendario. Per i piloti della MotoGP, il weekend di Goiania sarà un lavoro certosino di apprendimento fin dalle prime prove libere di venerdì: capire il comportamento delle gomme, trovare i giusti riferimenti per le staccate e mettere a punto il set-up della moto su una pista di cui non si hanno riferimenti recenti sarà la chiave per essere competitivi sia nella Sprint del sabato che nella gara lunga della domenica, prevista su una distanza di trentuno giri. La presenza del pilota locale Diogo Moreira, in Moto2, aggiungerà certamente un colore in più a un appuntamento che segna un ritorno tanto atteso dai fan sudamericani.




