Ad Avellino e Varese si celebra la giornata degli alberi, ma in Italia i capoluoghi sono ancora poco verdi
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Redazione Interno
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Ad Avellino, il venti novembre, prende il via l’edizione annuale della Festa dell’Albero, una campagna nazionale che Legambiente promuove da tempo per sostenere la tutela del verde urbano e per diffondere, attraverso una partecipazione concreta, una cultura ecologica più radicata e consapevole. L’inaugurazione irpina, che segna un momento significativo nel calendario delle iniziative ambientali, si inserisce in un quadro nazionale dove la sensibilità verso il patrimonio arboreo mostra, nonostante tutto, segnali di crescita, sebbene l’impegno richiesto per colmare il deficit di natura nelle nostre città rimanga considerevole.
Oltre duecento piante per Varese
A Varese, dove le celebrazioni per la Giornata nazionale degli alberi assumono una forma articolata, il Comune ha organizzato diversi appuntamenti che coinvolgono in particolare le giovani generazioni. Venerdì 21 novembre, infatti, sono previsti momenti dedicati ai più piccoli, con la piantumazione di nuovi alberi presso la scuola Sacco e lo svolgimento di attività didattiche nel parco di Villa Augusta, iniziative che mirano a educare al rispetto dell’ambiente attraverso l’esperienza diretta. Ma il programma non si esaurisce con la sola giornata simbolica, poiché nelle prossime settimane sono attesi in città più di duecento nuovi alberi, i quali verranno messi a dimora all’interno di varie scuole, parchi e giardini di quartiere, un intervento che va ad arricchire il patrimonio verde locale.
Il quadro nazionale e il deficit di verde
Queste azioni, per quanto lodevoli e concrete, devono tuttavia fare i conti con una situazione nazionale che, nel suo complesso, appare ancora lontana da standard ottimali. In occasione della trentesima edizione della festa, durante la quale in tutta Italia verranno piantati numerosi alberi e arbusti, emergono dei dati che offrono una prospettiva più ampia e, in certi versi, critica. Nel paese, infatti, si contano in media ventiquattro alberi ogni cento abitanti, una cifra che viene considerata ancora piuttosto bassa e insufficiente a garantire i benefici ecologici e sociali che il verde urbano è in grado di apportare. La strada da percorrere, quindi, rimane in salita, nonostante gli sforzi profusi da molte amministrazioni locali.
Le città più virtuose sono una rarità
A confermare questo scenario, che delinea un’Italia comunque in ritardo sulla questione del verde pubblico, contribuisce un altro dato significativo: soltanto otto capoluoghi su novantatré riescono a superare la soglia, auspicabile, dei cinquanta alberi ogni cento residenti. Ciò significa che la grande maggioranza delle città non raggiunge un livello di dotazione arborea che possa definirsi soddisfacente, un problema che interessa vasti territori e una porzione consistente della popolazione, la quale si trova a vivere in aree dove la presenza di piante è quantitativamente modesta. Gli interventi, come quelli pianificati a Varese, rappresentano dunque tasselli importanti in un mosaico che richiede un impegno continuativo e di più ampia portata.




