La Roma supera il Sassuolo e si aggrappa al terzo posto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una notte, quella all’Olimpico, che prometteva tensioni e che invece si è risolta in un sorriso per Gian Piero Gasperini, sebbene il percorso verso i tre punti sia stato tutto meno che lineare. La Roma, infatti, ha vissuto una sorta di schizofrenia agonistica, mostrando nel primo tempo un volto indecifrabile e preoccupante, per poi trovare nella ripresa la concretezza e lo slancio che le mancavano. Davanti agli occhi di una proprietà attenta, la squadra ha saputo ribaltare una situazione che, dopo quarantacinque minuti opachi, sembrava poter prendere una piega pericolosa, confermando come, nonostante le assenze e un mercato che fatica a decollare, il gruppo possieda le risorse per lottare per gli obiettivi più ambiziosi.

Un primo tempo da dimenticare e il fortino neroverde

Il Sassuolo, arrivato all’Olimpico con una serie di risultati negativi alle spalle, ha costruito nelle prime fasi della partita un vero e proprio fortino, sfruttando l’approccio timoroso e poco organizzato dei giallorossi. Laurienté è rimasto ai margini della contesa, mentre Fadera non ha trovato la precisione necessaria per diventare pericoloso, ma l’insieme della squadra ha lavorato con ordine, contenendo facilmente gli assalti sporadici della Roma. Una prima frazione di gioco che ha visto i padroni di casa inconcludenti, tanto da far temere il peggio a un Olimpico desideroso di segnali chiari dopo le recenti tensioni.

La svolta nella ripresa: Koné e Soulé firmano la rimonta

La partita, come spesso accade, si è ribaltata in un lasso di tempo brevissimo. Nella ripresa, complice anche una maggiore intensità e un posizionamento più aggressivo, la Roma ha cominciato a premere con insistenza, trovando finalmente gli spazi che prima gli erano negati. È stato in poco più di due minuti che il match ha cambiato volto: prima Koné, con un’azione personale di forza e tecnica, ha trovato il varco per battere Muric, il quale, fino a quel momento, aveva risposto presente quando chiamato in causa, come nel caso di un intervento su Dybala a partita inoltrata. Pochi istanti dopo, è toccato a Matías Soulé chiudere la pratica, siglando con un preciso tocco di destro la rete del definitivo 2-0, che ha spezzato la resistenza degli ospiti.

I nodi che restano e il bilancio finale

La vittoria, seppur preziosissima per la classifica, non cancella le criticità emerse, a partire da un primo tempo in cui la squadra è sembrata lontana dai principi di gioco voluti dall’allenatore. Il Sassuolo, dal canto suo, esce sconfitto per la nona gara consecutiva senza mantenere la porta inviolata, un dato che pesa come un macigno e che racconta di una fase difensiva fragile e di un attacco che, negli ultimi quattrocentocinquanta minuti, ha prodotto soltanto due reti. La Roma, invece, può guardare al terzo posto con rinnovata fiducia, consapevole di aver saputo reagire a un avvio complicato e di aver messo in bacheca tre punti costruiti con la grinta e la qualità espresse nella seconda parte dell’incontro.

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