La prima serata di Sanremo e l’indizio dei bookmaker: la favorita che spiazza tutti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mancano ormai poche ore all’avvio della settantasettesima edizione del Festival di Sanremo, e se sul palco dell’Ariston a condurre sarà Carlo Conti, che torna alla guida della kermesse dopo alcune edizioni, nell’universo parallelo delle scommesse a dettare legge è un nome che forse in pochi si aspettavano di vedere in cima alle quotazioni alla vigilia. Perché se è vero che i 30 Big in gara – un numero leggermente superiore rispetto alle ultime edizioni, stando al regolamento pubblicato nelle scorse settimane -2 – si alterneranno nelle cinque serate cercando di conquistare il pubblico e le diverse giurie, è altrettanto vero che i riflettori degli scommettitori si sono accesi su una candidata in particolare, il cui nome è rimbalzato con insistenza nelle ultime rilevazioni degli operatori.

Si tratta di Serena Brancale, artista che con il suo brano Qui con me sembra aver convinto i bookmaker al punto da scavalcare nelle preferenze nomi ben più blasonati e chiacchierati -1. La sua quotazione, attestata intorno a 3.50 su diversi circuiti come Eplay24 e Sisal, la pone davanti a Tommaso Paradiso, fermo a una quota che oscilla tra il 6 e il 7, e al duo composto da Fedez e Masini, dato intorno a 7 -1. Un’ascesa, quella della cantante pugliese, che molti addetti ai lavori leggono come il risultato di un brano che, dedicato alla figura materna, potrebbe possedere quella carica emotiva capace di fare breccia nel cuore dell’elettorato variegato del Festival, composto non solo dal pubblico da casa ma anche dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web che, lo ricordiamo, avrà un peso determinante proprio nella prima serata giudicando tutte le esibizioni dei big -7.

E mentre i riflettori si concentrano su chi potrebbe spuntarla alla fine della settimana, l’attenzione si sposta inevitabilmente anche sulle dichiarazioni che filtrano dalla città dei fiori, dove gli artisti si preparano al debutto. C’è chi, come Ditonellapiaga, torna all’Ariston dopo l’esperienza in coppia con Rettore e lo fa con un brano dal Titolo inequivocabile, Che fastidio!, che la stessa cantautrice descrive come ironico e autoironico, nato quasi per gioco da una discussione in discografica -9. Un pezzo che lei stessa definisce divisivo, ma che le prime pagelle della stampa hanno accolto con favore, creando forse un boomerang di aspettative che l’artista teme possano trasformarsi in delusione al momento dell’esibizione dal vivo. Un timore comprensibile, data la difficoltà di tradurre un brano dall’anima elettronica in una versione orchestrale che Carolina Bubbico ha arrangiato con l’obiettivo di esaltarne l’energia -9.

Parallelamente alla gara, emergono anche i dettagli più concreti legati all’aspetto economico della manifestazione. Se il vincitore, come da tradizione, riceverà soltanto il Leone per il trionfo musicale, i 30 big in gara potranno contare su un rimborso spese che per questa edizione 2026 è stato ritoccato verso l’alto: si parla di circa 75.000 euro a testa, una cifra che supera i 53.000 euro delle edizioni recenti -3. Una somma che però, va detto, non costituisce un guadagno netto per gli artisti, dovendo questi coprire con quel budget le spese di soggiorno per sé e il proprio staff, i costi di stylist e trucco, e persino il cachet degli eventuali ospiti chiamati per la serata delle cover, il cui costo può aggirarsi intorno ai 4.000 euro per un artista italiano, fino a cifre maggiori per ospiti internazionali -8. Un investimento, insomma, che i cantanti affrontano per la visibilità mediatica senza pari che la kermesse garantisce, più che per un ritorno economico immediato.

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