Temperature in rialzo, l'anticiclone porta un assaggio di primavera: fino a 20 gradi su alcune regioni
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Redazione Interno
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Dopo settimane dominate da un flusso atlantico particolarmente vivace, che ha scaricato sull'Italia precipitazioni abbondanti e mantenuto un tempo spesso turbolento, lo scenario meteorologico sta per cambiare radicalmente. Un robusto campo di alta pressione di matrice subtropicale, in decisa risalita dalle latitudini africane, si espanderà sull'intero Mediterraneo centrale, mettendo fine, almeno temporaneamente, alla lunga sequenza di perturbazioni. La rimonta anticiclonica, che nel corso del weekend conquisterà l'intera Penisola, porterà con sé un deciso e generale aumento delle temperature, regalando un anticipo di primavera in pieno febbraio.
L’addio alla tempesta Pedro e l’arrivo dell’alta pressione
L’ultimo strascico di instabilità, legato alla coda della tempesta Pedro, interesserà nella giornata di sabato qualche residuo rovescio, in particolare sui settori del basso Tirreno e lungo l'arco alpino di confine, ma si tratterà di fenomeni in rapida dissolvenza -5. Già da domenica, l'anticiclone avrà conquistato la scena su tutta Italia, garantendo cieli sereni o al più velati da nubi alte e stratificate -6. Questa figura barica, con i suoi massimi di pressione che potrebbero toccare i 1030 hPa, non solo spazzerà via le nubi, ma darà il via a una fase di stabilità atmosferica che si protrarrà per diversi giorni, interrompendo un pattern meteorologico che negli ultimi anni si era mostrato raramente così attivo -2. La causa di questa svolta è da ricercarsi nello spostamento verso est della circolazione depressionaria, che lascerà campo libero all’alta pressione di espandersi dall’Europa occidentale.
Temperature in netto aumento: i valori attesi
L’elemento più saliente di questa svolta meteorologica sarà il deciso rialzo termico, in particolare dei valori massimi diurni. L'aria mite richiamata direttamente dal Nord Africa farà schizzare verso l'alto le colonnine di mercurio, che su diverse regioni toccheranno punte prossime ai 18-20°C. Sulle aree tirreniche, già nella giornata di domenica, non sarà raro registrare picchi di 16-18°C, mentre al Nord, dove l'effetto favonico aveva già fatto sentire i suoi effetti in alcune valli, si potranno raggiungere localmente i 19°C, come previsto per esempio nel basso Piemonte -5-9. Sulle regioni adriatiche e al Nord-Est, inizialmente esposte a residue correnti più fresche, il rialzo termico sarà comunque percepibile, portando i valori ben al di sopra delle medie stagionali, che per fine febbraio si attestano solitamente su valori più contenuti. Il rialzo termico, come spiegano gli esperti di 3bmeteo.com, sarà particolarmente evidente per le temperature massime, mentre le minime, complice l'umidità nei bassi strati, potrebbero favorire la formazione di locali nebbie o foschie -5-6.
La stabilità e le insidie nei bassi strati
Se l'alta pressione garantirà tempo asciutto e soleggiato su gran parte del Paese, non ovunque si avrà un cielo perfettamente limpido per l'intera giornata. L'elevata umidità residua lasciata dalle abbondanti piogge delle scorse settimane, combinata con le notti serene e il conseguente raffreddamento, favorirà la formazione di estese nebbie e nubi basse nelle pianure del Nord, in particolare nella Valle Padana, e nelle vallate interne del Centro Italia -6. Questi banchi di nebbia, tipici delle situazioni di alta pressione invernale, potrebbero persistere localmente anche durante le ore centrali del giorno, limitando la durata dell'irraggiamento solare e mantenendo le temperature massime leggermente più contenute rispetto alle zone collinari e montuose, dove invece il sole splenderà indisturbato. Lunghe le coste tirreniche, inoltre, non si esclude la possibilità di addensamenti nuvolosi bassi, come accadrà probabilmente in Liguria -6.
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