Pechino, Zverev travolge Shang e trova Djokovic: il numero 1 è a un passo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alexander Zverev non ha concesso nulla. Nel match valido per gli ottavi di finale del China Open, l'ATP 500 in corso sul cemento outdoor di Pechino, il numero 2 del mondo e prima testa di serie ha liquidato il cinese Shang Juncheng con un netto 6-0, 6-3 in appena 55 minuti di gioco. Una prestazione autoritaria, impreziosita da nove ace e da appena tre punti concessi con la prima di servizio, che proietta il tedesco direttamente ai quarti di finale, dove lo attende un ostacolo di quelli pesanti: Novak Djokovic.

Shang condizionato da un problema fisico

Il punteggio non racconta fino in fondo la partita. Shang, ventunenne wild card di casa, è apparso fin da subito in evidente difficoltà fisica. Il giovane cinese ha accusato un problema addominale che ne ha progressivamente limitato la mobilità e l'efficacia dei colpi. Dopo il primo break subito, le sue condizioni sono peggiorate al punto da richiedere l'intervento del medico e del fisioterapista, che gli hanno somministrato un farmaco nel tentativo di alleviare il dolore.

Nonostante il sostegno del pubblico di casa, per Shang non c'è stato nulla da fare: il suo rendimento è rimasto compromesso fino all'ultimo punto.

L'ostacolo Djokovic e il precedente in terra francese

Per Zverev, quella contro Djokovic sarà la quindicesima sfida in carriera. Il bilancio dei precedenti è favorevole al serbo, avanti 9-5, ma il dato più impressionante riguarda il rendimento del campione balcanico a Pechino: Djokovic non ha mai perso un match in questo torneo, con un record di 31 vittorie e nessuna sconfitta. L'ultimo incrocio tra i due risale al Roland Garros 2025, quando Djokovic si impose in quattro set ai quarti di finale.

«Domani avrò un avversario molto difficile, ma non vedo l'ora di affrontare questa sfida», ha dichiarato Zverev dopo il successo su Shang. «Questo è uno dei campi preferiti di Novak, non ha mai perso qui. Farò tutto il possibile per competere e, si spera, vincere».

Il forfait di Sinner riapre la corsa al trono

La posta in gioco, però, va ben oltre il torneo cinese. Il forfait di Jannik Sinner dal Masters 1000 di Shanghai, reso noto sabato dallo stesso numero 1 del mondo attraverso i propri canali social, ha modificato radicalmente gli equilibri nella corsa alla vetta della classifica ATP. L'italiano, fermo ai box dal trionfo di Wimbledon di luglio a causa di un infortunio al ginocchio destro, ha spiegato di non poter scendere in campo nemmeno nella prossima settimana: «Purtroppo non potrò giocare quest'anno come speravo. Mi dispiace molto».

La sua assenza prolungata, che gli costerà la perdita di punti pesanti da difendere, spalanca a Zverev le porte del sorpasso in vetta al ranking.

L'obiettivo numero 1: vincere a Pechino e Shanghai

La matematica è chiara e non ammette alternative. Per diventare numero 1 del mondo, Zverev deve vincere entrambi i tornei asiatici in programma: l'ATP 500 di Pechino, dove è già ai quarti, e il Masters 1000 di Shanghai, che scatterà il 7 ottobre. Solo un en plein gli consentirebbe di scavalcare Sinner e sedersi sul trono più alto del tennis maschile, traguardo che il tedesco insegue da tutta la carriera.

La stagione di Zverev, del resto, è stata fin qui straordinaria: ha conquistato il Roland Garros e gli US Open, i suoi primi due titoli del Grande Slam, diventando il quarto giocatore dell'era Open a centrare le prime due major nella stessa annata. Ora, a Pechino, l'occasione per completare l'opera.

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