Nuovo corteo a Bologna per la Palestina, il prefetto: "Manifestazione autorizzata"
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Redazione Interno
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A meno di ventiquattr'ore dagli scontri che avevano insanguinato il centro, con le cariche delle forze dell'ordine e l'impiego degli idranti per disperdere i manifestanti, migliaia di persone sono tornate a riempire piazza Maggiore, dando vita a un corteo che, snodandosi per le vie principali della città, ha sostanzialmente rispettato le modalità concordate con le autorità. Un fiume di persone, che gli organizzatori hanno quantificato in diecimila unità, ha sfilato pacificamente lungo via Marconi e Strada Maggiore, occupando i viali di circonvallazione e creando, inevitabilmente, un pesante disagio alla viabilità ordinaria, con autobus costretti a lunghe deviazioni e il traffico privato in tilt per ore.
La protesta per la Freedom Flotilla
La mobilitazione di oggi, che ha visto la partecipazione di sindacati di base, di alcune sigle della Cgil, dei Giovani Palestinesi e di collettivi universitari, è stata convocata in solidarietà alla Freedom Flotilla, il convoglio di navi con aiuti umanitari per Gaza che è stato recentemente intercettato dalla marina militare israeliana. Tra gli striscioni e i cori, che invocavano una "Palestina libera" e incitavano a "rompere ogni complicità con Israele", risuonava anche la ferma condanna per quanto giudicato come un eccesso di repressione durante le cariche di martedì, episodio che ha lasciato un'onda di tensione nella città.
Le reazioni politiche dopo gli scontri
Proprio gli incidenti della notte precedente, durante la quale alcuni gruppi avevano bloccato strade e dato vita a scontri prolungati con la polizia, hanno suscitato dure prese di posizione da parte dell'opposizione in consiglio comunale. Secondo alcuni esponenti, quei "soggetti violenti", che nulla avrebbero a che fare con la causa palestinese, sono stati a lungo "coccolati" dall'amministrazione guidata dal sindaco, alla quale è stato chiesto con forza di revocare gli spazi concessi a quei centri sociali ritenuti responsabili dei disordini.
Il confronto tra le due manifestazioni
Se il corteo di ieri, non autorizzato, era degenerato in uno scontro frontale con le forze dell'ordine, quello di oggi – pur mantenendo un tono fortemente critico verso le istituzioni, accusate di complicità con lo stato israeliano – si è distinto per il suo svolgimento senza gravi incidenti, segnando una netta differenza nell'approccio della protesta. La questura, da parte sua, ha fornito una stima dei partecipanti più contenuta rispetto a quella degli organizzatori, pur senza negare l'alta adesione a un'iniziativa che ha nuovamente portato la questione mediorientale nel cuore della città.




