Philip Billing, l’eroe inaspettato del Napoli
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Redazione Sport
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Philip Billing, centrocampista danese arrivato in prestito dal Bournemouth con un riscatto fissato a 10 milioni, ha scritto una pagina inattesa nella partita tra Napoli e Inter. Fino a pochi giorni fa, il suo nome era associato a un’esperienza opaca al Como, dove era rimasto ai margini, mai utilizzato da Antonio Conte. Eppure, in appena otto minuti, Billing è riuscito a trasformarsi nel protagonista della serata: entrato al 34’, ha trovato il gol al 42’, regalando al Napoli un pareggio che sa di vittoria morale. Un riscatto personale, quello del danese, che arriva dopo 152 partite in Premier League e una carriera costellata di alti e bassi.
Quella di Billing non è solo una storia di riscatto individuale, ma anche il simbolo di un Napoli che, nonostante le difficoltà in attacco, dimostra una straordinaria varietà di marcatori. Con il suo gol, il danese è diventato il 15° giocatore azzurro a segnare in questa stagione, un dato che colloca il Napoli sul podio delle squadre italiane per numero di calciatori andati a segno. Solo la Roma di Claudio Ranieri, con 19 marcatori, e l’Inter di Simone Inzaghi, con 18, hanno fatto meglio, ma è doveroso sottolineare che entrambe le formazioni sono impegnate in Coppa Italia e nelle competizioni europee, mentre il Napoli concentra le sue energie esclusivamente sulla Serie A.
Il pareggio contro l’Inter, però, non è stato solo l’occasione per celebrare Billing. Come ha sottolineato Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, il Napoli ha lanciato un segnale importante. “Un pareggio da mangiarsi le mani”, ha commentato, evidenziando come la squadra abbia meritato nettamente la vittoria. Zazzaroni ha anche interpretato il messaggio di Conte, il cui “Se Vogliamo Possiamo” sembra rivolto non solo ai giocatori, ma anche al direttore sportivo Manna e al presidente De Laurentiis, in un momento in cui il tecnico viene accostato a diversi grandi club europei.




