Il Carnevalone 2026 a Lecco, una folla stimata in oltre diecimila persone ha colorato il sabato grasso tra coriandoli e carri allegorici
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Redazione Interno
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Il centro di Lecco si è trasformato sabato 21 febbraio in un palcoscenico effimero e vivacissimo, tingendosi dei colori accesi e della spensieratezza del Carnevalone 2026. Una folla che gli organizzatori di Lecchese Turismo Manifestazioni, alle prese con una logica imponente, hanno stimato in oltre diecimila presenze, si è dispersa lungo tutto il percorso della sfilata, da piazza Cappuccini fino all’area della Piccola, creando un tutt’uno pulsante con i ventuno tra carri allegorici – sei quelli in concorso, ai quali si aggiungevano naturalmente la carrozza reale di Re Resegone e Regina Grigna e alcune creazioni fuori competizione – e gruppi mascherati. In ogni crocicchio, come testimoniano i numerosi scatti che ritraggono l’evento, c’erano centinaia di persone, un mosaico di volti noti e visitatori, tutti accomunati dalla stessa attesa festosa per il passaggio del corteo -1 -3.
Ad aprire le danze, come da copione, è stato il corteo partito puntuale alle quattordici, preceduto dalla carrozza dei regnanti Andrea Vigevano e Giovanna Faccilongo – rispettivamente Re Resegone e Regina Grigna per questa edizione – e dal Gran Ciambellano Rudi Engli, figure cerimoniali che hanno ricevuto il caloroso saluto della città prima di dare il via allo snodarsi di musica e fantasia. Il percorso, che si è dipanato lungo viale Turati, via Grassi, piazza Diaz e via Sassi – dove era posizionato il palco della giuria – prima di raggiungere piazzale Cassin, è stato un fiume in piena di allegria, nonostante le misure di sicurezza che, come imposto dall’ordinanza, vietavano l’introduzione di contenitori in vetro o metallo e di spray urticanti, una precauzione necessaria per garantire lo svolgimento pacifico della manifestazione -3 -4.
Tra i gruppi in concorso, la giuria ha decretato il trionfo di “Colpo al Louvre”, mascherata dell’Oratorio San Luigi di Lecco, una vittoria che la coordinatrice del gruppo, con ironia e una punta di scaramanzia, aveva quasi pronosticato già prima dell’avvio della sfilata. Per la categoria carri, invece, il premio è andato a “Crazy Valma Airlines”, creazione dell’associazione Noi per Voi di Valmadrera, che ha così conquistato il favore dei giudici. Sul podio sono saliti anche “I Boliviani del San Simón Sucre” di Bergamo, secondi tra i gruppi, e “VIVI 90 APS” di Dolzago, secondo tra i carri, insieme a “Coco” dell’oratorio San Fedele di Calusco d’Adda, terzo classificato, in una competizione che ha visto sfilare una varietà di proposte: dal Musicale Donizzetti di Calolziocorte al gruppo folk I Gioppini, dai caporales boliviani alle majorettes di Primaluna, ognuno con la propria identità e la propria voglia di stupire -1.
Mentre i gruppi folkloristici e le associazioni, alcune delle quali arrivate da fuori provincia come i Carioca Dance da Rimini o il Teatro dell’Aleph da Arcore, si esibivano lungo il tragitto, l’attenzione della folla si è poi spostata in piazza Cermenati per le premiazioni ufficiali delle sedici. Qui, nonostante la classifica abbia consacrato i vincitori, l’autentico protagonista della giornata è stato, come sempre accade in queste occasioni, lo spirito stesso della festa: la gioia genuina dei bambini in maschera, che correvano tra i coriandoli, e l’entusiasmo contagioso dei partecipanti più adulti, ha trovato la sua sintesi perfetta in un pomeriggio di sole e di aggregazione spontanea. L’organizzazione, forte di un numero minore di carri rispetto ad altre edizioni ma sopperito da una quantità straripante di mascherine singole, ha incassato il premio più ambito, quello della partecipazione popolare, con le vie del centro gremite in ogni ordine di posti -1.
Il sipario sul Carnevalone 2026 è destinato a calare solo in tarda serata, quando l’energia della band dei Cani Sciolti, in programma dalle ventuno, invaderà la stessa piazza Cermenati per il gran ballo conclusivo, un epilogo musicale che si protrarrà fino alla mezzanotte. Un ultimo atto di una lunga giornata di festa, iniziata con la sfilata e proseguita con le premiazioni, che ha riconfermato il Carnevalone come l’appuntamento più atteso e colorato dell’inverno lecchese, un rito collettivo capace di trasformare la città in una gigantesca, effimera e splendida scenografia.
L'impalcatura organizzativa e i divieti per una sicurezza a prova di folla
Dietro lo spettacolo di colori e di sorrisi, si è mossa una macchina organizzativa complessa, messa a punto per gestire un flusso di migliaia di persone. La macchina comunale, in sinergia con le forze dell’ordine, aveva predisposto un piano di viabilità ad hoc che ha modificato la circolazione per l'intera giornata, con divieti di sosta e di transito in un'ampia zona del centro, da piazza Cappuccini fino al lungolago, per consentire lo snodarsi sicuro del serpentone di carri e gruppi. Particolare attenzione era stata posta al fenomeno della movida, con l’ordinanza che, come detto, proibiva la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattine, una misura ormai consueta per eventi di questa portata, volta a prevenire incidenti e a preservare il decoro urbano dopo il passaggio della marea festante.
Lo scatto di Giancarlo Airoldi e la memoria visiva dell'edizione 2026
A testimoniare ogni singolo istante di questa edizione ci ha pensato, tra gli altri, l'obiettivo di Giancarlo Airoldi, che ha restituito attraverso le sue fotografie una cronaca minuziosa e appassionata della giornata clou. I suoi scatti, veri e propri reportage, raccontano non solo l'abilità nella costruzione dei carri o l'originalità dei costumi, ma anche e soprattutto le espressioni, gli sguardi e le emozioni dei presenti, cristallizzando momenti di gioia collettiva che altrimenti sarebbero consegnati solo alla memoria. Una documentazione visiva, quella composta da oltre trecento immagini, che assume il valore di un archivio storico per la città, fissando nella memoria collettiva la vivacità di un pomeriggio in cui la normalità urbana ha lasciato spazio alla fantasia e alla trasgressione controllata del Carnevale.




