Itala torna con sei modelli: SUV, elettriche e ibride per il rilancio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Itala torna sul mercato con una gamma di sei modelli che comprende SUV benzina, ibride plug-in, range extender ed elettriche compatte, riportando in vita uno dei marchi storici dell’automotive torinese. Dopo settimane di indiscrezioni, il progetto prende forma attraverso Historic Italian Brands, iniziativa guidata da Massimo Di Risio, fondatore del gruppo DR Automobiles. Il nome Itala mancava dal panorama industriale dal 1934, ma il rilancio punta ora a costruire una presenza più ampia rispetto al solo SUV 35 già anticipato nelle scorse settimane.

Fondato nel 1903 dalla famiglia Ceirano, il marchio torinese aveva scritto pagine importanti dell’automobilismo italiano, diventando per due decenni la seconda fabbrica italiana per volumi produttivi. Tra gli episodi più ricordati resta la vittoria nel raid Pechino-Parigi del 1907, una delle competizioni più celebri degli inizi del Novecento. Proprio questo patrimonio storico rappresenta oggi il punto di partenza del nuovo progetto industriale, che prova a riportare Itala nel mercato contemporaneo attraverso una gamma articolata e tecnologie sviluppate con il supporto orientale, mantenendo però design e ingegneria rivolti al mercato italiano.

Il piano di Itala oltre il SUV 35

Il SUV 35 rappresenta soltanto il primo tassello della nuova strategia. Il rilancio di Itala prevede infatti sei modelli differenti, distribuiti tra motorizzazioni tradizionali e soluzioni elettrificate. Accanto ai SUV benzina arriveranno ibride plug-in, vetture con tecnologia range extender ed elettriche compatte, segno di una gamma pensata per coprire più segmenti del mercato. L’obiettivo non si limita quindi alla riproposizione nostalgica di uno storico marchio italiano, ma punta a costruire una presenza strutturata nel panorama automotive attuale.

Il progetto viene sviluppato attraverso Historic Italian Brands, la piattaforma creata per riportare in attività marchi storici italiani. Dietro l’operazione c’è Massimo Di Risio, imprenditore che negli anni ha costruito la crescita del gruppo DR Automobiles. La strategia segue una formula già vista nel settore: tecnologia proveniente dall’Oriente, adattata però attraverso progettazione, stile e sviluppo destinati al mercato nazionale. Proprio questo equilibrio tra piattaforme internazionali e identità italiana viene indicato come uno degli elementi centrali del rilancio.

Il ruolo di DR Automobiles nel ritorno dello storico marchio

Il ritorno di Itala si inserisce nel percorso industriale costruito da DR Automobiles Groupe, realtà nata in Molise e cresciuta nel tempo fino a diventare una delle aziende più discusse del settore automobilistico italiano. La crescita del gruppo è passata attraverso partnership internazionali, sviluppo industriale e ampliamento delle linee produttive, elementi che oggi diventano parte integrante anche del nuovo progetto legato allo storico marchio torinese.

Negli anni DR Automobiles ha attirato attenzione per il proprio modello industriale e per la capacità di espandersi in un mercato sempre più competitivo. Il rilancio di Itala arriva quindi in un contesto già strutturato, fatto di centri di ricerca, linee di montaggio e sviluppo produttivo. La nuova gamma annunciata, dalla SUV 35 fino ai modelli ibridi ed elettrici, rappresenta il passo più recente di un piano che punta a riportare un nome storico dell’automotive italiano dentro le dinamiche del mercato contemporaneo.

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