Yildiz esalta la Juve: "La mia miglior partita", ma la tripletta non basta
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Redazione Sport
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Kenan Yildiz non nasconde la soddisfazione dopo la vittoria della Juventus contro il Wydad, che proietta i bianconeri agli ottavi del Mondiale per Club con il massimo dei punti. "È la mia partita più bella da quando sono qui", ha confessato il turco, pur ammettendo con un sorriso di aver mancato la tripletta. "Peccato, ma conta giocare per la squadra".
Quella di Yildiz, però, è stata comunque una prestazione da incorniciare: due gol e un’assist che hanno ribadito il suo peso in questa Juve di Igor Tudor. A soli 20 anni, il numero 10 bianconero dimostra una maturità rara, unendo tecnica, visione di gioco e freddezza sotto porta. "Sta seguendo le orme dei grandi creativi della storia juventina", ha osservato l’esperto Marco Longhi, sottolineando come il ragazzo stia già lasciando un’impronta decisiva nonostante la giovane età.
Alessandro Matri, in studio a Mediaset, ha aggiunto un altro tassello alla discussione: "La Juve ha costruito un progetto su di lui, e la scelta della maglia numero 10 non è casuale". Un investimento che sembra ripagare partita dopo partita, tanto che ora si comincia a parlare della necessità di blindarlo per evitare assalti dal mercato. Intanto, il Mondiale per Club offre a Yildiz un palcoscenico globale, e lui non lo sta sprecando.




