Antonelli in pole a Spa: "Dopo la Q1 ero nei guai". Verstappen: "Senza Hadjar sarei stato sesto"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La sesta pole position stagionale, la decima consecutiva per la Mercedes, porta la firma di Andrea Kimi Antonelli. Sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, teatro domani del Gran Premio del Belgio, il giovane bolognese ha fermato il cronometro sul tempo di 1'44"361, rifilando tre decimi e diciassette millesimi a Max Verstappen, che gli scatterà accanto in prima fila, e mezzo secondo al compagno di squadra George Russell, quarto e promosso in seconda fila. una prestazione di quelle che lasciano il segno, considerando anche che Lando Norris, terzo con la McLaren, dovrà scontare una penalità di dieci posizioni per la sostituzione di componenti della power unit, scivolando così in tredicesima piazza.

Il racconto di una qualifica non semplice

Antonelli, dopo aver dominato le prove libere, ha dovuto sudarsi la pole in una sessione che non è stata affatto lineare. Lo ha ammesso lui stesso al termine delle qualifiche: "Dopo la Q1 ho pensato di essere nei guai". Un'ammissione che fa capire come le sensazioni iniziali non fossero delle migliori, con la pista che cambiava continuamente e il giovane italiano in cerca del giusto compromesso con la sua W17. Poi, però, il cambio di passo, la fiducia ritrovata e il giro perfetto in Q3, quello che conta, per mettere tutti in fila e conquistare la sesta partenza al palo dell'anno.

"Sono contento – ha proseguito – perché ce la siamo dovuta guadagnare. Abbiamo trovato un buon bilanciamento e la macchina è andata forte per tutto il weekend".

La strategia Red Bull e il realismo di Verstappen

Max Verstappen, dal canto suo, ha potuto contare sull'aiuto fondamentale del compagno di squadra Isack Hadjar, che in Q3 lo ha letteralmente trainato con la sua scia nel terzo settore, consentendogli di strappare la prima fila. Un gioco di squadra che l'olandese ha prontamente riconosciuto e ringraziato, ammettendo con la consueta schiettezza che senza quel contributo la sua posizione sarebbe stata ben diversa. "Isack mi ha aiutato moltissimo – ha dichiarato il quattro volte campione del mondo – e senza la sua scia mi sarei piazzato più o meno sesto, perché i distacchi dietro erano minimi".

Una dichiarazione che mette in luce l'efficacia della strategia della Red Bull, che ha sacrificato Hadjar (comunque penalizzato per il cambio di motore) pur di garantire a Verstappen una posizione di partenza d'attacco.

Ferrari, il rammarico per la bandiera gialla

Per la Ferrari, il bilancio della giornata è contraddistinto da un pizzico di amarezza. Charles Leclerc e Lewis Hamilton, pur confermando un buon potenziale, hanno chiuso rispettivamente in quinta e sesta posizione, separati da appena due millesimi. Ma il risultato, che li vede quarto e quinto in griglia dopo le penalità altrui, avrebbe potuto essere migliore. Nel giro decisivo, entrambi sono stati condizionati da una bandiera gialla esposta all'ingresso della pit lane a causa della vettura di Hadjar, ferma in rientro.

Un segnale visibile anche dalla pista, che ha indotto i due piloti a rallentare nell'ultimo settore, compromettendo di fatto il loro assalto alla pole. Un fattore che ha impedito alla SF-26 di esprimere tutto il suo potenziale in una pista che, per caratteristiche, sembrava poter esaltare le qualità della vettura di Maranello.

La griglia di partenza del GP del Belgio

La griglia di partenza della decima tappa del mondiale, che scatterà domani alle ore 15, vede quindi in prima fila Antonelli e Verstappen. Seconda fila per George Russell e Charles Leclerc, che precedono Lewis Hamilton e Oscar Piastri. A completare la top ten, Arvid Lindblad (Racing Bulls), Gabriel Bortoleto (Audi), Liam Lawson (Racing Bulls) e Pierre Gasly (Alpine). L'attenzione è tutta concentrata sulla gara, con Antonelli favorito ma consapevole delle difficoltà, come dimostra il suo commento: "Non temo niente per domani, so che sarà difficile restare davanti in curva 5, specie per la scia".

Verstappen, dal canto suo, punterà tutto sulla partenza e sulla gestione gara per mettere pressione al giovane fenomeno italiano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.