Resident Evil, dopo Requiem si lavora ai remake di Code Veronica e Zero

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre Capcom si prepara a celebrare il trentesimo anniversario della saga, previsto per il prossimo marzo, l’attenzione degli appassionati si concentra ormai sul futuro, che si prospetta ricco di novità. Oltre all’atteso capitolo principale, noto con il nome in codice Requiem, le indiscrezioni più recenti suggeriscono infatti un piano articolato che includerebbe il ritorno di alcuni titoli classici, oggetto di un profondo restyling. Pare, stando a voci sempre più insistenti, che gli sviluppatori siano già al lavoro su diversi fronti, con l’obiettivo di rinnovare l’offerta per una fanbase che continua a dimostrarsi estremamente fedele.

Un curriculum svela il progetto "Chamber"

Un indizio potenzialmente decisivo è emerso dalla vetrina professionale di un attore, Jon McLaren, il quale ha citato la propria partecipazione a "Project Chamber", descritto senza mezzi termini come un titolo tripla A in cui avrebbe prestato la voce e i movimenti al protagonista. Questo dettaglio, che di per sé potrebbe apparire marginale, acquista un peso notevole se accostato alle numerose speculazioni che da mesi circolano negli ambienti dedicati, le quali indicano proprio in "Chamber" il nome in codice del remake di Resident Evil 0. Il riferimento, come molti hanno sottolineato, sembrerebbe un’allusione piuttosto trasparente al cognome della co-protagonista Rebecca Chambers, figura centrale di quel capitolo.

Lo sviluppo sarebbe a uno stadio avanzato

Secondo rapporti tecnici che hanno iniziato a filtrare, il progetto non sarebbe più in una fase embrionale. Le sessioni di motion capture, elemento fondamentale per la realizzazione di un prodotto moderno, avrebbero avuto inizio già nello scorso anno, con l’ingaggio di un nuovo cast di interpreti per dare vita ai personaggi iconici di quella avventura. Si tratterebbe, in sostanza, di un’operazione in cantiere da diverso tempo, i cui elementi costitutivi principali risulterebbero ormai definiti, lasciando intendere che la produzione sia entrata nel suo momento più intenso e cruciale.

Un’espansione della lore originale

Quel che sembra distinguere questo progetto da un semplice aggiornamento grafico è l’intenzione dichiarata, riportata dalle fonti, di ampliare in maniera significativa la struttura narrativa e la mitologia del gioco originale. Capcom, stando a queste ricostruzioni, non si accontenterebbe di riproporre meccanicamente le atmosfere claustrofobiche del titolo del 2002, ma mirerebbe a arricchirne le fondamenta, integrando nuovi tasselli narrativi che possano colmare lacune o esplorare angoli inediti della storia. Un approccio, questo, che se confermato potrebbe offrire un’esperienza sia nostalgica che sorprendentemente fresca.

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