Prezzi delle RAM in salita: anche le DDR3 rincarano fino al 2028

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   I prezzi delle RAM continuano a salire e ora anche i moduli DDR3, ormai più datati rispetto alle generazioni più recenti, stanno registrando aumenti anomali. Il mercato delle memorie sta attraversando una fase complessa dopo mesi di rincari che avevano interessato soprattutto le DDR5 e le DDR4, con il divario tra domanda e offerta che continua ad ampliarsi. Secondo quanto riportato da Digitimes, la situazione potrebbe rimanere critica ancora per diversi anni, con una carenza di componenti che sta influenzando diversi segmenti del settore tecnologico.

La carenza di memorie spinge verso nuovi aumenti dei prezzi

La crescita dei prezzi delle RAM non riguarda più soltanto i prodotti più recenti, ma coinvolge anche soluzioni precedenti come le DDR3, segnalando una pressione estesa sul mercato delle memorie. L’aumento dei costi si inserisce in un contesto caratterizzato da una disponibilità ridotta rispetto alla domanda, una condizione che secondo le informazioni disponibili potrebbe proseguire fino al 2028. Il fenomeno interessa quindi sia i moduli destinati ai dispositivi più nuovi sia componenti ancora presenti in determinati ambiti, dove gli incrementi di prezzo risultano particolarmente evidenti.

La stessa situazione legata alla memoria sta avendo effetti anche sul settore degli smartphone, dove DRAM e NAND rappresentano componenti fondamentali per il funzionamento dei dispositivi. L’aumento rapido dei prezzi dei chip di memoria negli ultimi trimestri ha contribuito alla crescita dei costi di produzione, con conseguenze diverse a seconda delle fasce di mercato. La disponibilità e il costo delle memorie sono diventati così elementi centrali per il mercato tecnologico, influenzando sia i produttori sia i prezzi finali dei prodotti.

Gli smartphone economici subiscono il peso maggiore dei rincari

La pressione sui costi delle memorie sta colpendo in modo particolare gli smartphone low cost. La memoria è arrivata a pesare quasi il 60% del costo dei componenti negli smartphone sotto i 400 dollari, un dato che evidenzia quanto i rincari abbiano inciso sui dispositivi appartenenti alla fascia più sensibile al prezzo. Secondo la previsione di Omdia, nel 2026 questa categoria dovrebbe registrare un calo superiore al 22% su base annua, mentre l’intero mercato globale degli smartphone dovrebbe diminuire del 12%.

Il secondo trimestre del 2026 ha mostrato una frenata significativa per il settore della telefonia mobile, in un quadro segnato dalla carenza di componenti chiave. Gli elementi necessari per supportare le nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale hanno contribuito all’aumento dei costi di produzione e hanno creato una situazione diversa tra i vari produttori. I marchi premium continuano a crescere, mentre la fascia economica affronta una contrazione più marcata legata soprattutto all’impatto dei componenti più costosi.

Rincari anche per l’assistenza Samsung in Corea del Sud

La pressione sui costi dei materiali si riflette anche sul settore delle riparazioni. In Corea del Sud, Samsung Electronics Service ha applicato un aumento dei prezzi per i materiali sostitutivi utilizzati negli interventi di assistenza sugli smartphone. Il rincaro medio è del 5%, pari a circa 11.000 won in più per riparazione, una cifra indicata come poco superiore a 7 dollari e circa 6,5 euro al cambio riportato.

L’aumento riguarda il mercato sudcoreano e, sulla base delle informazioni disponibili, non deve essere interpretato come un incremento automatico dei listini di assistenza Samsung in Italia o nel resto d’Europa. Il cambiamento si inserisce però nello stesso scenario di maggiore pressione sui costi dei componenti e dei materiali tecnologici, mentre il mercato continua a fare i conti con una disponibilità di memorie inferiore alla domanda.

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