Meloni infiamma Atreju, attacchi a Schlein, Prodi e Landini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha infiammato la platea di Atreju, la tradizionale kermesse di Fratelli d'Italia, con un discorso che ha toccato vari temi, dalla politica economica alle politiche migratorie, passando per attacchi diretti a figure di spicco come Elly Schlein, segretaria del Pd, l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi e il leader della Cgil Maurizio Landini. Meloni, vestita di grigio e con un umore altrettanto cupo, ha preso la parola alle 12.30, davanti a un mare di bandiere tricolori, per rivendicare i risultati ottenuti dal suo governo e annunciare il prossimo addio alla presidenza dei Conservatori e riformisti europei.

Nel suo discorso, Meloni ha sottolineato la necessità di proseguire con le riforme, nonostante le difficoltà incontrate nei primi due anni di legislatura. Ha attaccato Schlein, Prodi e Landini, accusandoli di complottare contro il governo e di nascondere le proprie manovre. La premier ha poi ringraziato sua sorella Arianna per l'organizzazione dell'evento, ironizzando sul fatto che, nonostante gli impegni nel piazzare amici e parenti, sia riuscita a trovare il tempo per gestire tutto.

Meloni ha concluso il suo intervento con un appello all'unità della coalizione di centrodestra, rivolgendo un invito ai suoi alleati, tra cui Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, a mantenere la compattezza del governo per garantire la stabilità dell'esecutivo. Ha ribadito che la missione del governo è alta e che non c'è spazio per l'egoismo dei singoli, auspicando che il cammino intrapreso insieme possa continuare per molti anni a venire.

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