Rafael Kauders, il riservista italo-israeliano caduto in un attacco di Hezbollah
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Redazione Interno
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Rafael Kauders, un riservista italo-israeliano di 39 anni, è stato ucciso durante un attacco di Hezbollah nel Nord di Israele. La notizia della sua morte e del suo legame con l'Italia sono stati confermati dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.
Origini e servizio militare
Rafael Kauders, originario di Milano e Fiume, è stato il primo cittadino italo-israeliano ad arruolarsi nelle Forze di difesa israeliane (Idf). Ha prestato servizio nel 5030° battaglione della brigata Alon, come coordinatore del rabbinato militare. La famiglia Kauders, molto attiva nella comunità degli Italkim, gli italiani in Israele, ha una storia di migrazione e resistenza. Il padre di Rafael, Vittorio Biniamin, insieme alle sorelle Mirella e Bianca, fuggì in Svizzera per sfuggire al nazismo, per poi fare aliyah, il processo d'immigrazione ebraica in Israele, nel 1968, dopo la Guerra dei Sei Giorni.
Condoglianze e reazioni
La morte di Rafael è stata confermata dal ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, che ha espresso le sue condoglianze alla famiglia a nome di tutto il Governo. La notizia della sua morte è stata diffusa anche su X, la piattaforma di social media che ha sostituito Twitter.
Situazione attuale
Nel frattempo, la situazione rimane tesa. Il leader di Hamas, Yahya Sinwar, ha dichiarato che Hamas non consegnerà le armi né firmerà una proposta che lo richieda. Sinwar ha inoltre affermato che accetterà un accordo con gli ostaggi solo se Israele si impegnerà ad un cessate il fuoco permanente. La morte di Rafael Kauders aggiunge un altro strato di complessità a una situazione già difficile.




