Inter-Roma 5-2, la “manita” che vale una fuga: Lautaro e Thuram ritrovati, e la classifica sorride a Chivu
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Redazione Sport
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Ogni volta che si addensano nubi sul finale di stagione – e non erano poche, a dire il vero, dopo i tentennamenti pre-sosta e le polemiche seguite alla disfatta della Nazionale – questa Inter trova sempre il modo di mettere a tacere i critici. Nel big match di Pasqua, valido per la trentunesima giornata di Serie A, i nerazzurri hanno letteralmente strapazzato la Roma di Gasperini con un eloquente 5-2, allungando momentaneamente in vetta in attesa del posticipo di Pasquetta tra Napoli e Milan. Se c’era una prova di maturità per testare la tenuta psicologica dei ragazzi di Chivu, ecco servita su un piatto d’argento: San Siro ha rivisto il miglior Lautaro Martinez, autore di una doppietta, e un ritrovato Thuram, tornato al gol e decisivo sugli esterni.
Pronti, via e la gara si mette subito in discesa. Dopo nemmeno sessanta secondi, infatti, il capitano argentino – rientrato dopo un lungo stop per un infortunio al polpaccio che lo teneva lontano dai campi dal 18 febbraio – raccoglie l’assist al bacio del compagno francese e insacca alle spalle di Svilar, firmando l’1-0 che sembrava poter indirizzare la serata. Tuttavia, i giallorossi non ci stanno a fare la comparsa; prendono le misure ai padroni di casa e al quarantesimo trovano il meritato pareggio: colpo di testa vincente di Mancini su cross di Rensch, complice una dormita collettiva della retroguardia di Chivu. Sembrava il preludio a un finale di primo tempo in equilibrio, ma proprio sul finire del recupero arriva la giocata che cambia la partita. Calhanoglu, il regista turco, pesca dal cilindro un siluro da trentacinque metri – una rasoiata che devia a mezz’aria beffando Svilar sotto la traversa – e riporta avanti l’Inter sullo scadere.
Il ritorno del “Toro” e il feeling ritrovato con Thuram
La ripresa è un monologo nerazzurro, e il merito va in larga parte alla ritrovata intesa tra i due attaccanti titolari. Senza Lautaro Martinez, ammettiamolo, la manovra offensiva aveva perso spesso quella cattiveria sotto porta; e forse non è un caso se Thuram, apparso appannato nelle ultime uscite, sia tornato a splendere proprio accanto al capitano. Al cinquantaduesimo, la coppia replica il copione del primo gol: Thuram, che stasera non sbagliava un controllo, si accentra e serve l’assist al “Toro”, il quale di prima intenzione infila l’angolino per il 3-1. Tre minuti dopo è la festa del numero 9: Calhanoglu, scatenato, mette in mezzo un corner preciso e Thuram, lasciato colpevolmente solo sul primo palo, insacca di testa il quarto gol. La partita è chiusa, ma l’Inter non si ferma: al sessantatreesimo, Barella approfitta di un pasticcio difensivo della Roma – la retroguardia avversaria sembrava ormai allo sbando – e infila il 5-1 con un rasoterra secco. Pellegrini accorcia le distanze al settantesimo per i suoi, ma è solo un fuoco di paglia.
La gestione emotiva e i segnali dalla squadra
Quel che colpisce, al di là della mole di gioco, è la reazione del gruppo dopo una settimana complicata. Diverse testate avevano sollevato dubbi sull’ambiente, complice il rientro dai rispettivi impegni internazionali segnato dalla delusione per l’eliminazione dal Mondiale per alcuni dei giocatori cardine. E invece, come ha raccontato Calhanoglu a fine gara, nello spogliatoio c’è stato il momento giusto per chiarire: “Abbiamo parlato, non era facile dimenticare, ma oggi abbiamo mandato un segnale importante di un gruppo che vuole tenersi stretto il primo posto”. Una reazione di orgoglio, insomma, che ha spazzato via le ombre delle prestazioni opache viste nelle settimane precedenti.
La classifica e lo scenario della volata
Con questi tre punti pesantissimi, l’Inter sale a quota 69 in classifica, portandosi a +9 sul Milan secondo e a +10 sul Napoli terzo, in attesa del loro scontro diretto in programma domani al Maradona. Un margine significativo, che mette pressione agli inseguitori: come sottolineato dal giornalista Pedullà, se vincessero i rossoneri, il distacco tornerebbe a sei lunghezze, mentre in caso di successo dei partenopei resterebbe a sette. In ogni caso, la sensazione lasciata sul terreno del Meazza è che questa Inter, quando ritrova i suoi interpreti principali, abbia un passo che al momento le rivali faticano a sostenere. Per la Roma, invece, la sconfitta complica ulteriormente la rincorsa alla zona Champions, restando agganciata al quinto posto ma con il morale sotto i tacchi dopo una prestazione troppo altalenante.
Meta Description: Inter-Roma 5-2: Lautaro e Thuram ritrovati guidano la manita nerazzurra a San Siro. Chivu vola a +9 in attesa di Napoli-Milan.




