Stretta sui monopattini senza assicurazione a Roma: controlli e multe per 8.140 euro
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Redazione Interno
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I controlli dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, effettuati nelle prime ore di vigenza del nuovo obbligo assicurativo, hanno portato a un giro di vite senza precedenti nei confronti dei conducenti di monopattini elettrici che circolavano senza essere in regola con le norme appena entrate in vigore. Nello specifico, i militari hanno passato al setaccio le principali arterie della Capitale, fermando e ispezionando complessivamente 126 mezzi a due ruote, e al termine delle verifiche hanno elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 8.
140 euro, a testimonianza della volontà di applicare con rigore le disposizioni del nuovo Codice della strada.
Il dettaglio delle infrazioni contestate
Le violazioni contestate dai carabinieri riguardano diversi aspetti della normativa, e non soltanto il mancato possesso della polizza assicurativa. Tra le infrazioni, 23 sono state elevate per l'assenza della copertura Rc, mentre 17 conducenti sono stati multati per la mancanza del contrassegno identificativo, il cosiddetto "targhino", che deve essere applicato in modo visibile sul mezzo.
Ma non è finita qui: sono state accertate anche 33 violazioni per il mancato utilizzo del casco protettivo, ora obbligatorio per tutti, e 18 per l'assenza del giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, indispensabili per garantire la sicurezza in condizioni di scarsa luminosità. A ciò si aggiungono 12 casi di circolazione contromano e 5 infrazioni per il mancato rispetto del semaforo rosso, a dimostrazione del fatto che, oltre agli adempimenti burocratici, permangono comportamenti pericolosi alla guida di questi veicoli.
Le difficoltà delle aziende di sharing e il caso Bit Mobility
Se i privati cittadini sono chiamati a mettersi in regola con le nuove disposizioni, le aziende che gestiscono il servizio di monopattini in sharing stanno affrontando criticità operative di non poco conto. La Bit Mobility, che opera in diverse città italiane tra cui Venezia e Verona, ha dovuto addirittura sospendere temporaneamente il servizio a livello nazionale, disabilitando l'utilizzo dei suoi mezzi, circa cinquecento tra Mestre e Lido di Venezia e centinaia a Verona, a causa delle difficoltà nell'attivare le coperture assicurative richieste per l'intera flotta.
L'azienda, nata nel 2019 a Bussolengo e arrivata a contare quasi diecimila mezzi in quindici città italiane, ha spiegato che il preventivo della compagnia assicuratrice è stato recapitato solo il giorno precedente l'entrata in vigore dell'obbligo, il 15 luglio, e non c'è stato il tempo materiale per perfezionare le polizze su tutti i monopattini, lasciando così a piedi centinaia di abbonati.
Il nuovo quadro normativo per la micromobilità
L'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, entrato definitivamente in vigore giovedì 16 luglio dopo una proroga di due mesi concessa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresenta il tassello finale di un percorso di stretta sulla micromobilità che ha già portato a 210 sanzioni nella sola capitale.
Le multe per chi circola senza la copertura Rc vanno da un minimo di 100 a un massimo di 400 euro, e a queste si aggiungono quelle per altre violazioni, come la mancanza del casco o l'assenza dei requisiti tecnici previsti dalla legge, che possono arrivare fino a 800 euro. Per essere in regola, i conducenti devono ora rispettare tre requisiti fondamentali: indossare il casco, applicare il contrassegno identificativo e stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile, con costi che per una copertura base si aggirano tra i 35 e i 55 euro all'anno.




