Baglioni a Messina, tre serate al Vittorio Emanuele per il "Piano di volo solo Tris"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Oltre tre ore di volo, per dirla con una delle sue metafore più care, che Claudio Baglioni ha condiviso con il suo fedele compagno di vita, la musica, in un dialogo intimo e profondo che ha ripercorso, senza soluzione di continuità, le tappe di una carriera straordinaria. Il cantautore romano, il cui legame con il pubblico si è consolidato in decenni di successi, ha scelto il palcoscenico del Teatro "Vittorio Emanuele" di Messina per una tre giorni speciale, inserita nel più ampio progetto “Piano di volo solo Tris”, che rappresenta l'ultimo, raffinato capitolo della sua esplorazione musicale in solitaria dentro i templi della lirica italiana.

Uno spettacolo che non è un semplice concerto

Quello che il pubblico ha potuto apprezzare nelle serate messinesi, le cui date si sono svolte in un weekend che univa suggestioni folkloristiche come Halloween e la festa dei morti, non è stato un comune concerto. Si è trattato piuttosto di un racconto in musica, di un flusso di coscienza sonoro dove le canzoni, alcune delle quali hanno fatto da colonna sonora a intere generazioni, sono state rielaborate e presentate in vesti nuove. Baglioni, il quale ha collezionato ormai oltre trecento tappe con questa formula artistica, ha dimostrato ancora una volta come il suo percorso, iniziato con “Solo” e proseguito con “SoloBis”, trovi in questa terza e conclusiva fase la sua espressione più matura e compiuta.

La struttura del live e il repertorio rivisitato

La scaletta, che ha deliziato gli spettatori per la sua ampiezza e per la scelta di brani che hanno segnato la storia della musica leggera italiana, è stata costruita come un unico, lungo racconto. Le canzoni, rilette e riarrangiate per l'occasione, hanno permesso di rivivere emozioni allo stato puro, gioie e dolori che fanno parte di un bagaglio collettivo. L'artista, il quale ha definito questo viaggio come un perfezionamento dell'esperienza live nei teatri classici, ha offerto una performance che andava ben al di là della mera esecuzione, trasformando ogni nota in un tassello di una narrazione più ampia e personale.

Un evento nel solco di una tradizione artistica consolidata

L'arrivo di Baglioni a Messina si è inserito in un contesto cittadino volto a valorizzare le tradizioni locali, in un periodo dell'anno particolarmente sentito. Mentre ad Agrigento, ad esempio, si preferiva privilegiare le usanze legate alla festa dei morti piuttosto che quelle importate, il Teatro Vittorio Emanuele ha ospitato un evento di altissimo profilo culturale. Lo spettacolo, che ha confermato la vitalità dell'artista e la sua capacità di rinnovarsi senza tradire il proprio passato, ha chiuso idealmente un cerchio, portando a compimento un percorso artistico che ha toccato alcuni dei luoghi più prestigiosi dello stivale.

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