Evade dai domiciliari, ruba un'auto e confessa l'omicidio della guardia giurata: arrestato a Ferrara
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Redazione Interno
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Mor N’Diaye, noto anche come Jamie Mike Stewart, è finito in manette dopo una serie di reati culminati con la confessione dell’omicidio di Federico Perissi, la guardia giurata trovata morta nei pressi del lago di Bilancino. Il 41enne, originario del Senegal ma residente in Italia, era già agli arresti domiciliari quando ha deciso di evadere, dando il via a una fuga che lo ha portato a Ferrara, dove è stato fermato mentre tentava di rubare un’auto nel parcheggio di un Decathlon.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ferrara lo hanno bloccato dopo un’aggressione, ma durante gli interrogatori è emerso un quadro ben più grave: N’Diaye ha ammesso di aver ucciso Perissi, con il quale viaggiava su un’auto diretta in Austria. I due, che si conoscevano, avrebbero avuto una lite durante il tragitto. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe prima colpito la vittima con una spranga, poi l’avrebbe finita con una pietra, per poi abbandonarne il corpo sotto un cavalcavia vicino all’A1, a Barberino del Mugello.
Dopo il delitto, N’Diaye si è dato alla fuga, commettendo una serie di reati minori – furti e un incidente in autostrada – prima di essere intercettato dalla polizia. Quando è stato arrestato, lo si è trovato scalzo in strada, in evidente stato di agitazione. Portato in tribunale il 16 aprile, è stato rinviato in carcere, dove resterà in attesa del processo.




