La Scala, un successo tra incassi record e applausi interminabili
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il giorno dopo la Prima della Scala, è tempo di bilanci. Il sovrintendente Dominique Meyer, con una tazza di tè e una fetta di panettone, riflette sui risultati ottenuti. La forza del destino di Giuseppe Verdi, diretta da Riccardo Chailly e con la regia di Leo Muscato, ha raccolto dodici minuti di applausi, un incasso di due milioni e mezzo di euro e ascolti televisivi in aumento, con oltre un milione e seicentomila spettatori collegati.
Meyer, alsaziano di Thann, 70 anni il prossimo agosto, ha apprezzato la qualità artistica del coro e dell'orchestra, nonché il lavoro dei macchinisti che hanno eseguito cambi scenici enormi senza far rumore. Tuttavia, non ha potuto fare a meno di notare qualche dissenso, che la tradizione vuole sia indirizzato al regista, ma che questa volta ha colpito il soprano Anna Netrebko. "L'opera non si prende in ostaggio", ha sbottato Meyer, accalorandosi nel difendere la punta assoluta del cast.
La Prima della Scala, evento di grande rilevanza culturale e mediatica, ha visto Meyer costretto a lasciare il suo incarico a causa di una bizzarra norma sul limite di età. In un'intervista a Repubblica, il sovrintendente uscente ha toccato vari argomenti, tra cui la situazione economica del teatro e il suo successore, al quale ha augurato il meglio.
La giornata di Meyer, dopo la corsa verso il 7 dicembre, si è conclusa con un pranzo a base di risotto, preparato con molta calma.




