Neve e pioggia fermano la Saslong, slittano i programmi della Coppa del mondo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La Saslong, uno dei tracciati di discesa libera più celebri e temuti al mondo, ha dovuto arrendersi alle insistenti avversità meteorologiche. La seconda prova cronometrata, prevista per mercoledì in Val Gardena, è stata infatti cancellata a causa delle persistenti precipitazioni, un mix di neve e pioggia che ha reso impraticabile la pista. La decisione, presa dal Comitato Organizzatore guidato da Rainer Senoner, mira a preservare l'integrità del tracciato in vista delle altre gare in programma nel fine settimana, privilegiando così la qualità delle competizioni future rispetto a un forzato appuntamento odierno. Un annullamento, questo, che segue di un giorno quello della prima sessione di prove, creando un notevole rimescolamento dei piani e degli orari della rassegna iridata.
Si punta tutto sulla discesa sprint di giovedì
Con la cancellazione di entrambe le prove ufficiali, l'attenzione si sposta ora integralmente sulla discesa sprint in programma per giovedì, una gara di recupero dopo quella di Beaver Creek che si annuncia particolarmente tecnica e selettiva. Saranno otto gli azzurri a scendere in pista, guidati dal gardenese doc Dominik Paris, che nelle uniche prove possibili prima dell'interruzione aveva fatto registrare il terzo tempo assoluto. Al suo fianco, una squadra ricca di esperienza e giovani talenti, come Florian Schieder e Mattia Casse, e il ritorno di Christof Innerhofer, pronti a sfidare il grande favorito della vigilia. La strategia, come sottolineato dai tecnici, sarà quella di mantenere una traiettoria il più possibile chiusa per non disperdere energia e, al contempo, di osare per tenere una velocità di crociera elevatissima sul tracciato abbreviato.
La Svizzera punta in forze con Odermatt leader
Dall'altra parte della barricada, la nazionale svizzera si presenta con una formazione compatta di dieci atleti, tutti con ambizioni di podio. A guidare il drappello, con il pettorale rosso da campione del mondo, c'è Marco Odermatt, il quale, nella breve finestra di prova concessa dal meteo, aveva già mostrato di avere il passo giusto facendo segnare il tempo migliore. Il campione elvetico, reduce dal trionfo a Beaver Creek, è indicato da tutti come l'uomo da battere, colui che più di ogni altro sembra aver trovato la sintonia perfetta con le caratteristiche tecniche e velocistiche della Saslong. Una sfida, quella tra lui e Paris, che riaccende un classico duello e che promette di infiammare la giornata di giovedì, a condizione che il tempo finalmente collabori.
Il programma si stringe, si corre contro il tempo
L'annullamento delle prove ha creato un calendario molto serrato per gli organizzatori e per gli atleti, chiamati ora ad affrontare gare consecutive senza il bagaglio di informazioni che le sessioni cronometrate avrebbero fornito. Dopo la discesa sprint di giovedì, il programma prevede infatti il superG e, successivamente, la tradizionale discesa libera del sabato. Un carico di lavoro notevole per i fondisti, che dovranno gestire al meglio le forze e l'adrenalina. Tutto, dunque, è rimandato alla pista, alla sua preparazione e a quel capriccio del tempo che, sulle Dolomiti, può sempre riservare sorprese, costringendo a decisioni last minute che, sebbene sofferte, hanno come unico scopo la sicurezza degli sciatori e la correttezza della gara.




